NAD CHIEDE LE DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI DEL COA DI NOLA, IL COMMISSARIAMENTO E L'INDIZIONE DI NUOVE

ELEZIONI

La vicenda che si sta consumando al Coa di Nola costituisce la più grave crisi istituzionale mai verificatasi per il consesso bruniano.

Venuta alla luce solo il 26 luglio del 2019, ormai non più occultabile dopo l’intervento dei Carabinieri a notte fonda (la notte dei lunghi coltelli consumata tra il 25 e il 26 luglio del 2019 ) e ad appena quattro mesi dall’insediamento del Consiglio stesso, vede come attori di una desolante tragicommedia i consiglieri tutti.

Una lotta intestina, crudele, come testimoniano: i comunicati stampa contro l’Avv. Domenico Visone; le ingiurie che gli sono state mosse tutte per questioni ancora poco chiare che riguardano la gestione della Scuola Bruniana e dei fondi ad essa destinati dal Consiglio stesso.

La Fondazione Bruniana in questi anni ha anche attinto a Fondi Pubblici, per cui il suo (scoperta sconcertante) non essere fra gli enti accreditati costituisce un grave illecito a danno di tutta la categoria in termini di credibilità e prestigio.

Di quale decoro e di quale dignità stiamo parlando ?

Tutto questo si è consumato e si consuma in un Tribunale, che dovrebbe essere il tempio della legalità.

Da ciò ne è derivata l’impossibilità di avere un governo stabile che gestisca l’attività istituzionale demandata al Coa, insomma che si occupi dei problemi della categoria.

Apice del tutto è lo scenario avignonese. D'altronde non c'è medio evo senza papi ed antipapi...anche l'avvocatura, coerentemente, si fregia, ormai, di presidenti ed antipresidenti...

Come argomenti a difesa i congiurati, quelli che prima si sono fatti eleggere con Visone e poi lo defenestrano, senza validi motivi, ci stanno propinando ragioni puerili, banali, inconsistenti che non hanno alcun fondamento politico istituzionale, ma hanno la caratteristica degli “inciuci” da cortile. Una congerie imbarazzante di accuse e contro accuse bagattellari, degna di una lite da cortile fra comari, non certo di un alto e glorioso consesso come quello nolano.

E l'avvocatura? Come sempre, per questi signori, può attendere.

NAD pretende TRASPARENZA

NAD pretende IL dovuto RISPETTO PER LA CATEGORIA.

L'unico modo per ripristinare un minimo di credibilità e decenza è costituito dalle dimissioni in blocco di tutti i consiglieri. Compresi i due (sperando nel frattempo non siano divenuti tre...) presidenti...

Un atto di responsabilità e di rispetto nei confronti degli iscritti che li hanno votati e gli avrebbero dato la delega per governare. Mandato platealmente tradito.

Nad chiede immediatamente il commissariamento del Coa e l’indizione di nuove elezioni.

Le soluzioni politiche suggerite dal nostro movimento sono le uniche adottabili al fine di ripristinare credibilità e decoro dell'avvocatura nolana.

A casa le inutili egolatrie.
Ritorni al centro l'avvocatura nolana.

Il segretario di sez Il presidente di sez.

Dirigente Nazionale Nad

Avv. Anna Mondola Avv. Anna Iossa