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Mi dispiace disturbarTi ma, a fronte di un’assurda ed a tratti eversiva campagna denigratoria sul Bilancio dell’Ordine e sinanche sulle persone, avverto il dovere di chiederTi di essere presente per l’approvazione dei

Bilanci dell’Ordine domani martedì 19, ore 12, al piano terra del Tribunale penale. Non possiamo accettare che il futuro del Foro sia condizionato dalle ambizioni sfrenate di chi, ormai da anni, piega le verità documentate con ogni sorta di falsità pur di sedere su quelle famose poltrone della cui occupazione accusa chi negli anni ha invece già dimostrato che quando è opportuno non bisogna avere timore delle dimissioni (date due volte, da COA e Fondazione) ma quando è necessario per l’interesse generale è doveroso anche difendersi.

Non intendiamo rimanere vittime dei veleni di chi con essi ha indubbiamente dimostrato familiarità.  Si sono presentati e si sono fatti votare malgrado fossero incandidabili.

Hanno quindi per mesi contestato le elezioni come falsate salvo poi perdere in tutte le sedi giudiziarie.   Non paghi, oggi contestano in modo strumentale e capzioso dei bilanci per la  cui approvazione hanno dato assenso dei Revisori nominati dalla Presidenza del Tribunale (col solo fine di far commissariare l’Ente e tornare al voto). 

Sulla perfetta regolarità dei bilanci, tutti pubblici  e sul sito da due settimane, e sulla storia della Fest vi è mia nota, anche su FB, e non mi ripeto per non annoiare. Ricordo solo che da un punto di vista politico e morale (su cui vedo vari  improvvisati docenti)  questa maggioranza nasce (oltre ai motivi indicati in una mia nota mai smentita nel merito) per evitare un incauto (per tempi e modi) versamento di 150mila euro di denaro degli Avvocati ad un soggetto privato (all’epoca retto da chi cofirma le note contro il bilancio) quale la Fest, la cui riforma da noi predisposta consentirà un salto di qualità della formazione e un più corretto rapporto col fondatore. 

 

Evitiamo che il disinteresse premi l’idea che l'approvazione del bilancio possa essere una nuova allucinante e folle campagna elettorale con annessi e connessi e diamo invece insieme un segnale di responsabilità.  Renato Iaselli