Ancora un ennesimo atto di arroganza da parte del Presidente Russo e della maggioranza dell’ineffabile Iaselli e dell’inossidabile Sticco, che lo sostiene dopo il noto ribaltone, che ha organizzato un convegno con  la presenza del Presidente

Avv. Nunzio Luciano e dei vertici nazionali di Cassa Forense, portandolo a conoscenza del Consiglio solo nella seduta dell’1/10/2019.

Convegno inspiegabilmente celato ai Consiglieri del Gruppo Dignità Forense e del Consigliere Gallo del Gruppo Passione e Impegno Forense e che mostra tutta la volontà di una gestione settaria ed escludente ma, soprattutto incredibilmente superficiale ed approssimativa lontana dalle reali esigenze della Classe.


Infatti, ciò che più sorprende, è che nonostante fosse stato già organizzato ben prima della pausa estiva, il Presidente, Avv. Adolfo Russo, non ha ritenuto di portare in Consiglio alcuna discussione sui temi previdenziali e consentire all’intero Collegio l’elaborazione di un documento da portare all’attenzione dei vertici di Cassa Forense.

Uno scivolone davvero imperdonabile, in un momento in cui tutta l’Avvocatura italiana  e quella sammaritana  non da meno soffre in modo particolare, non solo per i ben noti disagi dipendenti dal trasferimento della sede del Tribunale civile e dell’organizzazione degli Uffici del Giudice di Pace del circondario, ma anche e soprattutto per i continui balzelli e tasse di cui gli oneri previdenziali costituiscono una cospicua parte per un futuro trattamento pensionistico su cui gravano molte incertezze a causa dei tanti dubbi sollevati da più parti per la tenuta del sistema previdenziale nei prossimi anni.

Colleghi ai quali non basta più neanche quella pazienza invocata dal Presidente Russo in un suo recente ma tardivo messaggio sulle vicende della nuova sede del Tribunale invero più simile ad un invito alla rassegnazione che a rendere partecipe l’Avvocatura nell’individuazione e nella risoluzione dei problemi che quotidianamente mortificano lo svolgimento della professione.


Un’occasione mancata dunque, in cui l’attuale maggioranza Russo-Iaselli-Sticco ha preferito organizzare l’ennesima passerella-vetrina, celebrativa di se stessi, piuttosto che un momento costruttivo di vero confronto.


Lo dimostra anche che su ben 3600 avvocati del nostro Foro, tra cui spiccano non pochi avvocati esperti in diritto del lavoro e della previdenza, è stato chiamato a moderare il convegno, non si sa perché, un collega di altro foro, dimenticando finanche i Colleghi che hanno rivestito la carica di Delegati alla Cassa.


Pertanto i Consiglieri del Gruppo Dignità Forense e di Passione ed impegno forense, pur ribadendo la stima nei confronti del Presidente di Cassa Forense, hanno ritenuto di non partecipare al convegno, auspicando la sua presenza in  un prossimo incontro in cui potrà ascoltare le istanze provenienti da TUTTA l’Avvocatura del Foro di Santa Maria Capua Vetere.
I consiglieri del Gruppo Dignità Forense

Ugo Verrillo Emilia Borgia Gianmarco Carozza Fernanda D’Ambrogio Marisa De Quattro Tiziana Ferrara Giuseppe Merola Ottavio Pannone