I consiglieri del Gruppo Dignità Forense sono stati costretti ad abbandonare la seduta consiliare di questo pomeriggio per protesta. Nella seduta consiliare convocata per oggi, 6.06.2019, iniziata- com

e da prassi- con oltre mezz’ora di ritardo per assenza dei consiglieri di maggioranza, il Presidente Adolfo Russo, aprendo la discussione sul primo punto posto all’O.d.G, ha proposto al Consiglio il differimento della data dell’assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo 2019 e del bilancio consuntivo (rendiconto) dell’anno 2018, già fissata per i giorni 18 e 19 giugno prossimi.


Il Presidente Russo, relatore sul punto, ha proposto al Consiglio di votare il rinvio dell’assemblea all’uopo fissata, mancando il necessario parere dei revisori dei conti (nominati per la prima volta a seguito dell’avviso pubblico fortemente voluto dal Presidente Pannone), come evidenziato nella precedente seduta consiliare, insieme ad altre irregolarità ed incongruenze dei documenti contabili, dai Consiglieri di Dignità Forense Pannone, Borgia e Verrillo.

Nella seduta odierna, lo stesso Consigliere Verrillo ha fatto rilevare che con la proposta di tale delibera, il Presidente Russo smentiva le dichiarazioni e l’operato della Tesoriera, la quale nella precedente seduta aveva rassicurato, unitamente al consigliere Renato Iaselli, che non sussisteva alcun problema a procedere alla votazione del bilancio preventivo e consuntivo, come poi è avvenuto (con i voti contrari dei Consiglieri di Dignità Forense e del Cons. Gallo), in quanto a loro dire il regolamento di contabilità dell’Ordine  non avrebbe trovato applicazione (sic!).

Tale affermazione era stata immediatamente contestata dall’avv. Verrillo, che aveva evidenziato che il regolamento è espressione della potestà regolamentare prevista dalla legge di ordinamento forense ed è obbligatorio per tutti gli enti pubblici non economici qual è l’Ordine degli Avvocati.


Il Cons. Verrillo, pertanto, considerato questo repentino ripensamento da parte della maggioranza consiliare, poiché da tempo ha posto, inascoltato, all’attenzione del tesoriere, avv. Annamaria Sadutto, e di tutti i consiglieri, le criticità relative ai bilanci ed ai  pagamenti sinora effettuati, considerato l’approccio superficiale e la sottovalutazione delle problematiche evidenziate, ha chiesto che la tesoriera rassegni le dimissioni dal suo incarico, unitamente all’avv. Iaselli, che ne ha condiviso e giustificato l’operato.


I Consiglieri che si riconoscono nel gruppo Dignità Forense, unitamente al Consigliere Gallo, ritenendo inadeguata la attuale maggioranza che prima, altezzosa e refrattaria ad ogni confronto, delibera, per poi revocare i suoi stessi precedenti deliberati, si allontanavano dalla seduta in forma di protesta.


I consiglieri di maggioranza, con un ormai organico Di Fraia, egualmente deliberavano sull’argomento, rifiutandosi di rileggere quanto verbalizzato in assenza dei sopra menzionati consiglieri che, nel frattempo, rientravano.

Frettolosamente e senza che venisse posto ai voti, il Presidente ha, altresì, disposto  il rinvio del terzo punto posto all’o.d.g. (per la seconda volta !!!), ovvero la modifica del regolamento e la ratifica della nomina dei componenti del direttivo dell’Organismo A.D.R. dell’Ordine, dopo la diffida inviata dal Consigliere Gianmarco Carozza, che invitava a verificare se i Colleghi votati dalla maggioranza avessero i requisiti richiesti e, in mancanza, a scorrere l’elenco dei votati.


Considerato l’atteggiamento di chiusura della maggioranza sorda ad ogni richiesta di un vero dibattito che possa portare a scelte condivise, i consiglieri Borgia, Carozza, D’Ambrogio, Ferrara, Merola, Pannone e Verrillo, ai quali si è unito il consigliere Gallo, hanno abbandonato per protesta i lavori consiliari.