La seduta di consiglio convocata dal Presidente Russo per la giornata di ieri, 16 maggio, si è sciolta anzitempo per mancanza del numero legale, dopo che il Consigliere Basilica si è allontanata

(assente il Consigliere Sciaudone).
La nuova compagine, dunque, ha dimostrato di mantenere “numeri saldi” solo quando si tratta di effettuare nomine, come quella dei componenti dell’organo di gestione dell’ A. D. R., ma non di votare l’ordinario (ovverosia i problemi della classe e le risposte che essa di attende dal nostro ente).

La ricerca convulsa di occupazione indiscriminata di posti e nomine da elargire solo a coloro che si ritiene a sé vicini (senza nemmeno preliminarmente verificare la sussistenza, in capo ai singoli designati, dei requisiti così come previsti da Statuto), ha fatto registrare una gestione “non inclusiva”, come aveva, viceversa, professato il Presidente Russo, all’indomani della immotivata sfiducia al Presidente Ottavio Pannone e alla Segretaria Tiziana Ferrara.

Le proposte dei Consiglieri eletti nella lista “Dignità Forense” e del Consigliere Gallo, eletto nella lista “Passione ed Impegno Forense” sono cadute nel vuoto, come vuote appaiono le motivazioni che portarono alla sfiducia del Presidente Pannone e della Segretaria Ferrara, atteso che nessuno dei punti di quel documento, che avrebbe dovuto motivare un gesto così eclatante e violento, è stato attuato.


La neo maggioranza, anziché sollecitare una discussione complessiva sulla Fondazione, per esempio, in virtù della quale aprire un confronto su tulle le questioni inerenti il Consigliere Sticco e la di lui figlia Annamaria - che reclamano centinaia di migliaia di euro (con palese conflitto di interesse) - ed anziché sollecitare un confronto anche sull’enorme debito di circa €. 600.000,00 che il Consiglio ha nei confronti del Comune di S. Maria C.V., ed ancora discutere dei bilanci consuntivi 2018 e preventivo 2019 (che presentano evidenti criticità in considerazione di una morosità di oltre € 500.000,00, gran parte di dubbia esigibilità), bene ha ritenuto di convocare la prossima seduta di consiglio per la mera nomina dei futuri membri della FEST.

Il tutto senza che si sia proceduto alla previa modifica dello statuto, così da assicurare per il futuro un rapporto continuo e costante tra il consiglio e l’organo creato per la formazione degli avvocati.

Tale scelta, anche questa incoerente rispetto ai buoni propositi professati dal Presidente Russo e dal Vicepresidente Iaselli (i quali, tra le tante argomentazioni, ritenevano di indicare nomi di alto profilo ed avulsi da logiche di appartenenza) probabilmente è dettata dalla necessità di dover dare risposte a chi, in dispregio dei leggi e regolamenti, ha dichiarato l’incandidabilità solo di taluni avvocati, senza differire le elezioni come la legge prescrive, ammettendone altri nella competizione elettorale appena conclusasi, benché non avessero i requisiti: il Consigliere Elio Sticco, ad esempio, si è autodenunciato moroso.

Vedremo se i futuri membri del C.d.A. della FEST, che verranno nominati senza apportare modifiche staturarie, lo ribadiamo, e, guarda caso, verranno indicati proprio alla vigilia di udienze fissate dinanzi al CNF per i ricorsi elettorali, saranno coloro che si sono macchiati di tale imperdonabile irregolarità, come l’ex Consigliere Buco, l’ex Consigliere Agata, l’ex Presidente Diana (il quale, rassegnando anticipatamente le proprie dimissioni allo spirare del termine nel quale la Collega Del Vecchio avrebbe dovuto rivestire la carica di Presidente, nell’anno 2016, ha fatto sì che venisse meno una parola data, prima ancora che un negozio giuridico sottoscritto all’unanimità dai precedenti consiglieri del locale consiglio dell’ordine).
I consiglieri del raggruppamento “Dignità Forense”continueranno ad informare la classe, sentendosi espressione della sua base e ritenendo di fare opportuna informazione.

Con l’occasione, Vi informo anche che In esecuzione delle nuove tabelle ufficio GdP Caserta, dalla settimana prossima tutte le udienze civili saranno tenute di lunedì e mercoledì. Per le udienze già fissate in altri giorni saranno disposti rinvii d'ufficio.