Avevamo detto che oggi ne avremmo saputo di più e quale migliore fonte per abbeverarsi che lo stesso avv. Renato Labriola che

labriola renatorappresenta, sia davanti al CNF che davanti al TAR, gli avvocati Angela Del Vecchio, Patrizia Manna ed Antonio Mirra?

Lo abbiamo sentito pochi minuti orsono ed è stato molto cortese e molto disponibile nel darci delucidazioni.

A proposito del famigerato decreto lo definisce "schizofrenia legislativa che ha permeato il legislatore per quanto riguarda la metodologia per l'applicazione del divieto del doppio mandato sancita prima dalla legge Salanda e poi dalla l.113/2017."

Ma veniamo alla udienza di ieri davanti al CNF ed alle richieste del Procuratore Generale, gli chiediamo: E' vero che si è opposto alla istanza di riunione dei ricorsi?

L'avv. Labriola ci dice:"Il Procuratore Generale, discutendo sul caso Genova, un caso simile discusso prima del nostro, ha addirittura chiesto l'accoglimento del ricorso e ha posto in evidenza delle criticità costituzionali fortissime per la normativa: la prima è che essendo una legislazione speciale derogatoria perchè incide in maniera determinante sul diritto di elettorato attivo e passivo, non soltanto passivo ma anche attivo.

Se un lista con Angela Del Vecchio, dico per dire Angela Del Vecchio, ma potrei dire Enzo Ceraldi, o Renato Labriola. Senza Angela Del Vecchio chiaro che la lista ha tutto un altro impatto.

Quindi tu in effetti condizioni il diritto di elettorato attivo e su quello passivo è naturale che, escludendo uno dalla competizione o rendendolo ineleggibile lo elimini e cambia tutto.

Quindi stiamo parlando di una norma speciale, la norma speciale, in quanto derogatoria al regime legislativo normale, dovrebbe aver seguito innanzitutto un regime legislativo normale, e non una decretazione di urgenza, ma soprattutto avrebbe dovuto prevedere una normativa transitoria e ha accreditato addirittura il fatto che sia  avvenuta  ad urne aperte!

L'art.11 quinques del decreto semplificazione è stato promulgato mentre a S.Maria C.V. si votava ancora!

Quindi altra fortissima criticità costituzionale!

Violato il Principio di certezza del diritto e principio del legittimo affidamento.

Secondo lo stesso procuratore Generale, sempre caso Genova attenzione ci tengo a sottolinearlo-precisa Labriola-ha violato l'art.77 della Costituzione.

Io ci tengo a precisare, però, se quelle sono le conclusioni del caso Genova, non vedo perché quando verrà in discussione il nostro ricorso, non debbano essere le stesse!"Perchè, gli chiediamo, sarebbe stato violato l'art.77?

E lui:" Praticamente cosa è successo  :il decreto legge 2/2019 è stato abrogato e riportato all'art.11 quinques. E' pazzesco!"

Lo interrompo : ma non è stato convertito in legge questo decreto? E lui:"Nooo è stato abrogato!

Se tu prendi il DDL Semplificazione, è stato abrogato sopra e riportato all'art.11 quinques sotto!

Non è stato convertito! Guarda che questo è fondamentale!

Qui salta tutto il banco!"

Lo interrompo:  praticamente si rivota!

Ma lui riprende: "Ecco perché dico che queste sono cose delicate che non possono essere discusse come se andassimo a vedere Napoli Juventus ."

Vabbè fino ad ora abbiamo parlato del caso Genova ma mi dici cosa ha detto il Procuratore Generale per S.Maria C.V."

Arriviamo al caso S.Maria -riprende- a dire il vero, il Procuratore Generale non si è opposto alla mia istanza di riunione dei ricorsi.

Chiaro che  se io presento il pomeriggio il ricorso per la esclusione dalla competizione, non mi danno nè  l'inaudita altera parte, l'ho messo anche in evidenza, a differenza dell'Ordine di Roma, forse perché noi siamo figli di un Dio minore, tutti noi di S.Maria, rispetto ai romani, non mi hai dato la sospensiva, non mi hai neppure calendarizzato. . .

Mi calendarizzi poi il 15 febbraio, a verbale di proclamazione degli eletti avvenuto, è chiaro che il giorno 13 di febbraio ho depositato il ricorso avverso quest'ultimo e, contemporaneamente, ho depositato istanza di riunione del primo al secondo.

Il procuratore Generale non si è opposto, ripeto, non si è opposto alla istanza di riunione e ha detto anche una inesattezza e cioé che il primo ricorso a questo punto era inammissibile ma mi sono alzato e ho detto: no perché è inammissibile? tutt'al più improcedibile, ma non improcedibile in quanto il merito è sballato bensì improcedibile perché è venuto meno l'interesse.

Questa, è chiaro, stata una udienza interlocutoria.

Diciamo che il prossimo ricorso (cioè quello avverso la proclamazione degli eletti nda) quando sarà calendarizzato non lo so, per legge deve rimanere depositato in  Consiglio  per almeno dieci giorni, quindi diciamo che sarà probabilmente calendarizzato nella prima quindicina di Marzo.

Per quanto riguarda il Ricorso al TAR ho fatto istanza di abbinamento al merito.

Visto però che è in corso quello al CNF chiaro che aspettiamo l'esito di questo.

L'orientamento è di rimettere tutto alla Corte Costituzionale questo puoi scriverlo tranquillamente!"

Un'ultima cosa  ma considerato che è stato detto e scritto: è vero che il Procuratore Generale avrebbe concluso per la condanna alle spese dei ricorrenti?

"Assolutamente no anzi il contrario! Il primo ricorso in effetti, è stato trasfuso , è stato assorbito, in tutto e per tutto, connessione oggettiva e soggettiva, nel ricorso avverso la proclamazione degli eletti.

Il Procuratore Generale ha detto:allora non mi oppongo alla riunione. Addirittura poi il Presidente ha detto che sarebbe stato superfluo chiedere la riunione e che lui la riteneva fatta dai ricorrenti ad abundantiam, avrebbe provveduto lui d'ufficio!

"Non ci resta che ringraziare l'avv. Renato Labriola ed attendere gli sviluppi! Si fa sempre più concreta l'ipotesi di un ritorno alle urne per gli avvocati del Foro di S.Maria C.V.  e non solo per loro. . .