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Caro Vice Presidente,Sarai pur paziente (io non lo sono affatto!) ma, evidentemente, trascuri i particolari degli accadimenti che si sono susseguiti. Per cui ti invito a ricordare quanto accaduto la sera della proclamazione (e ciò per

pannone presid sconfessare la sbandierata “scommessa di una gestione nuova”)  quando tutti insieme –ad esclusione del gruppo Dignità Forense e del Consigliere Peppe Gallo- con gran baldoria avete, nella sede del Consiglio, bivaccato e festeggiato una vostra “vittoria”.

Ma, nei giorni successivi, hai poi avuto contatti con Angela del Vecchio (più votata di tutti, ancorché con i ben noti limiti imposti dalla Commissione elettorale, leader del gruppo “Dignità Forense”) per aderire al programma, chiedendo (ed ottenendo)  le cariche di “vice presidente” e “tesoriere”.

Io ho ricevuto (e per questo li ringrazio) la stima ed affetto di tutto il gruppo di “dignità forense” per andare a ricoprire la carica di Presidente e per portare avanti il programma che ho pure ben delineato e tratteggiato in sede di relazione programmatica (in data 26 febbraio 2019), alla presenza di Autorità e di centinaia di Colleghi.

Poi congratulazioni, rallegramenti ed auguri si son aggiunti, con  numerosissime telefonate e contatti personali da parte di Avvocati, anche “avversari”, che mi hanno espresso il loro affetto.

Dopo poco più di un mese, nonostante i riscontrati disagi, il notevole accumulo di adempimenti in arretrato, la necessaria verifica di problemi che quotidianamente emergono, il censurabile ostruzionismo, abbiamo raggiunto, grazie al costante impegno, considerevoli risultati che, però, tu intendi oscurare e trascurare.

Le tue fumose considerazioni, condite da personali riflessioni che non trovano fondamento, non colgono nel segno anche laddove tenti di mettere in discussione la consegna della Caserma “M.Fiore” che descrivi  addirittura come  “eccessiva enfasi”.

Io che –nel corso della mia vita personale e professionale- ho sempre lavorato con serietà ed impegno, devo ricordarti che, proprio mentre stavi, evidentemente,  elaborando la “lettera aperta” del 29 marzo, trasmessa a tutti, senza neanche avere il buon gusto di preavvertire,  nella sola giornata di ieri :

-          Ho partecipato alla consegna della Caserma Mario Fiore, episodio  che tu ritieni riportato con “eccessiva enfasi” mentre io ritengo un passo importante a tutela della dignità degli avvocati, per troppo tempo trascurata;

-          Ho incontrato i rappresentanti degli altri Ordini professionali, sempre motivi istituzionali;

-          Ho seguito –in linea con il programma prefissato- il convegno formativo che ha visto la partecipazioni di relatori di altissimo livello.

Ebbene, nel contrastare la Tua nota, nella singolare forma e nel contenuto, mi viene da chiedere il perché –a fronte del tuo pensiero- non hai “coerentemente” chiesto le dimissioni da vicepresidente.

Per quanto mi riguarda, io, fino a quando potrò, continuerò a lavorare  nel solo ed esclusivo interesse degli Avvocati.

Per concludere queste poche righe, voglio solo riportarti, con orgoglio, un messaggio di una giovane Collega che ho ricevuto nei giorni scorsi :

“Grazie Presidente, lieta di aver giurato dinanzi al nuovo consiglio da lei presieduto. Congratulazioni per aver ridato dignità all’avvocatura iniziando dal momento del giuramento! A presto”.

E su questa linea resta il mio impegno.

Un saluto

Ottavio Pannone