Caro Presidente, cari Consiglieri, Tra i miei limiti, generalmente, non mi si imputa quello dell'impazienza; se quindi giungo a scrivere e per preservare un approccio di lealtà cui non intendo rinunziare, al di la del personale rapporto,  in  alcuni 

iaselli reanato1casi  anche  amicale,  con  Voi.   

Con  le  altre  due  consigliere  elette con Avvocatura del Fare-Art.24 abbiamo condiviso la scommessa di una gestione nuova e tesa (almeno nelle nostre intenzioni) a superare conflittualità e divisioni  che  da  anni  minano  la  credibilità dell' Avvocatura   sammaritana:  non  si   trattava   di   ruoli,   come  noto  ricopribili  con differenti soluzioni, si trattava di far comprendere che si può dialogare anche dopo una campagna elettorale difficile (e questa è una scommessa già vinta) avendo come stella polare l'interesse generale. 

E ho esplorato, in primis, anche l'ipotesi di riconoscere cariche a colleghi di altri gruppi. Compresa la difficoltà di tanto, ho successivamente chiesto, ripetutamente (e sempre vanamente), di distribuire le deleghe a tutti i Consiglieri. Ricordo a me stesso che il C.N.F. ha rimesso gli atti alla Consulta sulla    questione    "doppio    mandato"     immaginando     (uso    tale    verbo    non  casualmente) l'incostituzionalità della norma alla luce della natura amministrativa e non politica di questi enti. Non  avrebbe quindi senso, evidentemente,  una gestione  tout court politica  (quale invece è quella che si sta delineando).

Per doverosa chiarezza avevo quindi esposto, con dieci giorni di anticipo sulla seduta consiliare dedicata al tema ed in colloqui diretti, che non sarebbe  stato  possibile lasciare l'ente senza difese su  ricorso  volto  al suo  scioglimento: forse avrebbe avuto più senso rinunziare a quei ricorsi  vista la situazione, ma non  vi è stata questa sensibilità e ne ho  preso serenamente atto nel contempo   impedendo  la contumacia  dell'ente.       

Sempre  in  quella  seduta  (22.2.19),  malgrado l'assenza di qualsiasi previa intesa o confronto sull'inserimento della questione in OdG, si è poi , extra consiglio ed evitando una polemica inutile, rappresentato che non sarebbe stato opportuno proporre un addetto stampa del C.O.A. in assenza di qualsiasi previsione di spesa in merito, in assenza di vari altri presupposti, al di là della effettiva necessità di tale figura (a suo tempo valutata inutile), e fermo che ad essere in discussione era solo la necessità del ruolo, non certo una qualche persona.

Gli esiti di tali posizioni, assunte in modo dialogico e in chiarezza, sono stati, come noto, strumentalizzati (cfr. attacchi diretti al sottoscritto, non escludo ripetibili dopo la presente e gli ultimi eventi) da qualche sito di news (forse a sua volta strumentalizzato..).

Da allora è passato un mese, due sedute consiliari sono saltate e l'impressione, molto forte e diffusa, è quella di una campagna elettorale permanente del gruppo di maggioranza relativa Dignità Forense; impressione ulteriormente rafforzata da una nota FB dell'altro ieri dell'Avv. Angela Del Vecchio dove, senza giri di parole, dà vita breve a questa esperienza consiliare e

delegittima  completamente  il Presidente Avv. Pannone,  ridotto  ad  espressione  temporanea  (e a

suo avatar) a fronte di una asserita diversa volontà della classe (che ricordo essere composta da 3.600 avvocati e non 800), di fatto mettendo per iscritto ciò che già è stato visivamente trasmesso ai Sindaci  di  Caserta  e Santa  Maria  C.V.  ed  alla stessa Presidente  del Tribunale  (con la singolare situazione di incontri con la presenza contemporanea del Presidente e di chi ha in piedi ricorso per farlo decadere con la speranza di sostituirlo quanto prima).

Devo quindi chiedere al Presidente se condivide le tesi espresse dalla Sua leader di gruppo: in caso affermativo dovrebbe trarne le conseguenze poiché, per la stima che non solo il sottoscritto nutre per l'uomo ed il professionista, escludo possa prestarsi al ruolo di controfigura come delineato chiaramente dalla Collega.

Non sarebbe rispettoso per Lui ma neppure per il Foro. E voglio quindi sperare che la Sua opinione sia differente.

Ritengo altresì che non sia stata una buona idea rivendicare, persino con whatsapp, l'espletamento dell' attività ordinaria, cosi come mi sembra eccessiva l'enfasi data alla consegna alla Presidenza del Tribunale della "Mario Fiore" che non equivale ancora, peraltro, al trasferimento effettivo delle sezioni civili.Il Minculpop è stato abolito nel '44, ricordiamolo.

Mi sembra, poi, che possiamo migliorare (alcuni consiglieri stanno obiettivamente gia lavorando in ta1senso) nello sradicamento della malapianta clientelare e su questo torneremo, se ci sarà consentito, cercando insieme di favorire delle "buone pratiche".

Va infine completamente mutata la gestione dell'Ordine del Giorno. Se, come è capitato in queste settimane, vari Colleghi o interi gruppi ripetutamente (a mezzo pec ed a verbale) insistono per  trattare determinati argomenti  (in  specie,  sono  giunti chiari e ripetuti solleciti sulla  questione delle nomine del CdA della  Fondazione  Forense) è  grave ignorarli o rispondere in modo evasivo: essi vanno inseriti e trattati, anche se scomodi.

Ne può ancora accadere, come ieri, che la Tesoriera non sia preventivamente edotta sull' inserimento in  OdG di  temi delicati e di sua pertinenza come il bilancio preventivo (senza preliminare determinazione della tassa, mai inserita in OdG malgrado richieste specifiche) o i con tributi alla Fondazione (tema per il quale risulta incomprensibile la fretta di erogare 150mila euro nel dubbio della copertura di bilancio e che ci ha visto costretti, vista l'impossibilita di ottenere un breve rinvio, a far venir meno il numero legale per evitare un problema di cassa assurdamente cercato).

Nel complesso, vorrei condividere una gestione collegiale ed aperta a 21consiglieri con una chiara filiera tra problemi e soluzioni e non tesa a conservare o ampliare un qualche bacino elettorale in previsione di imminenti nuove elezioni.

Non sarebbe rispettoso per noi tutti, ne tanto meno per il Foro che non mi risulta avere attese messianiche.

Caserta-S.Maria C.V., 29 marzo 2019                                                         in sincerità

                                                                                                                     Renato Iaselli