Giovedì 26 l'insediamento del Consiglio

(Enzo Ceraldi) 20.03.2015 h.14,30 .E' appena terminata la cerimonia del giuramento dei nuovi iscritti all'albo degli Avvocati e manca meno di mezzora alla terza seduta del neo eletto consiglio dell'ordine degli Avvocati di S.Maria C.V. Decisa ormai in modo definitivo la data della Cerimonia di insediamento: 26 Marzo 2015, oggi si discuterá del "dove". Ci sarebbe infatti chi preferirebbe tornare al " civile"  dove, me lo ricorda il vice presidente del COA avv. Francesco BUCO, venne celebrata la prima vittoria della compagine degli Avvocati per il Cambiamento che poi si sono riconfermati quest'anno per il prossimo quadriennio con un risultato ancora piú squillante! Una questione scaramantica quindi? "Niente affatto- tiene a precisare sempre l'avv. BUCO- il motivo sta nel fatto che una parte del COA sarebbe del parere che una scelta del genere darebbe il segno della protesta per i tanti disservizi e dei disagi che quella struttura è diventata emblema, disagi e disservizi che invece di diminuire aumentano!" "Non molto favorevole a queste cerimonie" si dice a livello personale l'avv. Pierluigi BASILE che ha la delega alla comunicazione! Oggi sará anche all'odg anche l'aggiornamento dei MEDIATORI e sará ufficializzato lo spostamento di un'ora dell'orario di inizio dei Consigli che continueranno a tenersi tutti i venerdí ma alle 15,00 e non alle 14,00. Per il resto ci risentiamo più tardi!

BUCO Vice Presidente Insediamento del Consiglio il 26 Marzo

(Esclusiva Enzo CERALDI 14.03.2015)Consegna del silenzio o cautela in prospettiva? Difficile ottenere notizie sullo svolgimento del primo consiglio dell'Ordine degli avvocati sammaritani convocato per ieri alle 17,00 ! Cellulari spenti o parole di "circostanza"! Solo l'avv. Franco BUCO e l'avv. Perluigi BASILE  mi danno notizia sulle decisioni prese ieri in consiglio dove, tra l'altro è stata decisa la sua vice presidenza."E' la prima volta che viene istituzionalizzata nel consiglio dell'Ordine sammaritano la figura del vice Presidente! Sì in passato si diceva che il vice presidente ci fosse, in effetti c'era ma questa carica non era mai stata ufficializzata con un deliberato. La elezione di Buco a vice presidente e la mia delega a referente per l'informatica sono state definitivamente e ufficialmente decise nel consiglio di ieri, del resto  si è parlato per sommi capi ma ancora non c'è stato un deliberato, niente altro di ufficialmente definitivo insomma."Mi dice l'avv. Pierluigi BASILE. Il fatto a mio avviso è quanto mai sintomatico e non credo necessiti di molte precisazioni ma sul "resto" mi informa abbastanza dettagliatamente Franco BUCO:  "Sono stati creati dei gruppi di lavoro-mi dice il vice presidente Buco- quello che si occupa del civile, del quale sono una sorta di coordinatore, vede anche la presenza dell'avv. Vincenzo AGATA e dell'Avv. Renata PUOTI . Per il penale c'è, tra gli altri, un gruppo che vede impegnati i penalisti Mario PALMIRANI e Bernardino GRIMALDI ed in particolare quest'ultimo si occuperà dei gratuiti patrocini. Dei pareri ,vista la mole delle richieste, si occuperanno in tanti, continua ad essere affidata all'avv. Pierluigi BASILE, referente per l'informatica. La comunicazione affidata a lui e a Renato Iaselli e la pubblicazione sul sito. "Ma quando ci sarà l'insediamento ufficiale, la cerimonia?  Gli chiedo, e lui:"Ci sarà il prossimo 26 MARZO  alle 12,00. Chiaro che non è ufficiale, bisognerà infatti verificare la disponibilità del Presidente del Tribunale!" Grazie a  Francoe Pierluigi !

 

SARA' DIANA PRESIDENTE E ANGELA SEGRETARIA IL PRIMO ANNO POI SARA' ANGELA PRESIDENTE PER DUE ANNI E POI BUCO PRESIDENTE!

E' durata quattro ore la riunione del consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S.Maria Capua Vetere che ha trovato oggi la "quadratura del cerchio". Continuità prima di tutto, questa almeno sembra la parola d'ordine : sarà infatti Alessandro DIANA, oggi tra l'altro è il suo compleanno, auguri presidentissimo, a ricoprire la carica di Presidente per il primo anno e sarà Angela DEL VECCHIO a continuare a ricoprire la carica di segretaria dell'Ordine degli Avvocati sammaritani così come Carlo GRILLO sarà ancora il tesoriere per un anno! L'anno prossimo e precisamente il 5 Marzo del 2016 ci sarà invece un'avvicendamento all'insegna del cambio generazionale, e non solo, del rispetto dell volontà degli elettori che hanno riservato ad Angela DEL VECCHIO una valanga di voti e non solo per questo saranno due le donne al comando:la carica di Presidente passerà infatti ad Angela DELL VECCHIO e sua tesoriera, è deciso, sarà Patrizia MANNA , suo segretario Ivan ZOFF e tutti e tre resteranno in carica per due anni. Nello stesso periodo in cui sarà presidente Angela DEL VECCHIO sarà  Francesco BUCO vicepresidente ,carica che ricoprirà per tre anni e l'ultimo, il quarto e cioè dal 5 Marzo 2017 al 5 Marzo 2018 sarà Presidente dell'Ordine degli Avvocati e sua vice sarà Angela DEL VECCHIO mentre tesoriere sarà ancora Carlo GRILLO e vice Presidente sarà Enzo AGATA! Questo l'organigramma! Si è anche deciso che i consigli si terranno il venerdì. Il prossimo venerdì si terrà il primo consiglio dell'Ordine! Bene anzi benissimo perchè la squadra esce rafforzata da una decisione condivisa da tutti e soprattutto perchè rappresenta la volontà vera dell'avvocatura che ha premiato gli avvocati per il cambiamento e non avrebbe gradito quasiasi decisione che non avesse trovato il consenso unanime del consiglio!Comlimenti ancora al Presidente Alessandro DIANA che ha saputo interpretare la volontà di tutti coloro che lo hanno votato lasciando la porta aperta anzi spalancata all'ingresso di una nuova generazione, e per di più donna subito dopo la riconferma! Complimenti anche ai colleghi di Caserta che meritano quanto li attende! Complimenti a Francesco BUCO che nella continuità della vice presidenza triennale e della presidenza dell'ultimo anno porterà, insieme agli altri componenti del consiglio, l'avvocatura sammaritana a traguardi sempre più alti! Complimenti a tutti gli altri componenti del consiglio, senza il loro consenso  e la loro opera di mediazione determinante, non ci sarebbe stata alcuna intesa e nessun traguardo sarebbe stato possibile!

 

(enzo ceraldi esclusiva-riproduzione riservata)Antonietta IANNETTONE è consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Tribunale di S.Maria Capua Vetere! Carinola è quindi rappresentata nel massimo organismo istituzionale dell'avvocatura provinciale grazie alla fiducia riposta in lei dai colleghi che

hanno voluto fino in fondo questa  significativa presenza.E' stata una vera e proprio battaglia, durissima ma combattuta in modo leale e corretto dalle formazioni in campo! I tantissimi, quasi 600 che hanno voluto riconfermare la lista degli Avvocati per il Cambiamento alla guida del consiglio e gli altrettanti che hanno con i voti individuali premiato la rappresentanza femminile in modo marcato e determinante, fino al punto,come vedrete, di dare il maggior numero di preferenze, distanziandola, ad una donna che ha ricoperto in modo prestigioso ed impegnato il ruolo di Segretaria dell'Ordine Sammaritano, Angela DEL VECCHIO della vicina Pignataro Maggiore! La classe forense l'ha voluta prima di tutti :questo è il segnale inconfondibile! Anche la vicina Cascano gioisce per l'elezione di Mario PALMIRANI, appena 37 anni, a consigliere dell'Ordine! Tutto questo non è, non può essere, nato per caso! Tutto questo è la logica, prevedibile conseguenza, di un triennio fatto di sacrifici, di presenza, di abnegazione di un gruppo sapientemente guidato da un Presidente qual è stato Alessandro DIANA che, a dispetto di ogni previsione ha saputo coniugare il rinnovamento senza mai cedere alle spinte non sempre ortodosse   che arrivavano dalle anime conservatrici oggi definitivamente accantonate!Non dimentico Francesco BUCO , giunto secondo nella contesa elettorale, che molto ha lavorato per il successo della intera compagine, anche lui aurunco forte e gentile! I problemi dell'avvocatura che trova sempre maggiori difficoltà ad essere riconosciuta "soggetto di giurisdizione", delle cancellerie funzionanti a singhiozzo nonostante il lavoro più che dimezzato dall'avvio del PCT, tutte le altre problematiche insomma sono ancor là, fuori o dentro il palazzo, che attendono! Buon lavoro ed in bocca al lupo a tutti!Da sottolineare la presenza nel seggio fino alla fine dello scrutinio della candidata dell'UNIONE Patrizia CIANNI protagonista di un gesto di rilievo e probabilmente "senza precedenti": Alle 14,30 di ieri, cioè a qualche minuto dalla chiusura del seggio elettorale inviava ad amici e avversari delle liste in competizione un sms che esattamente dice:"Caro Collega,in un momento cosl importante per l'Avvocatura, la forte partecipazione alla tornata elettorale appena conclusa si rappresenta la VERA VITTORIA dell'intera classe forense sammaritana che ha data prova di "ESSERCI". Auguro buon lavoro ai vincitori affinche possano costruttivamente  operare nell'interesse  di tutti. Patrizia CIANNI." Un bel gesto!Da sottolineare ancora la telefonatadi congratulazioni ed auguri per la vittoria fatta ieri pomeriggio dall'Avv.Elio STICCO alla vincitrice Avv. Angela DEL VECCHIO. Il comandante STICCO dopo oltre mezzo secolo esce dal Consiglio dell'Ordine combattendo, portando il suo schieramento composto dai "suoi" di sempre, conquistando il posto d'onore. Non sarà l'ultima battaglia! Scommettiamo? Ecco i definitivi. Per chi volesse vedere tutti i voti riportati dai singoli candidati alle 22,40 di stanotte: clicchi qui su www.assoavvocat.it
Su 63 candidati sono risultati eletti gli avvocati:
1° DEL VECCHIO ANGELA 1206
2° BUCO FRANCO 1054
3° DIANA ALESSANDRO 994
4° PIGRINI RUGGERO MARIA 924
5° AGATA VINCENZO 912
6° IASELLI RENATO 900
7° MIRRA ANTONIO 899
8° MANNA PATRIZIA 897
8° GRILLO CARLO 874
10° MERCONE PIETRO 840
11° BASILE PIERLUIGI 831
12° ZOFF IVAN 817
12° PALMIRANI MARIO 817
14° FRUGGIERO ANNA 803
15° PUOTI RENATA 802
16° LOMBARDO GUIDO 793
17° MARTIGNETTI GLORIA 790
18° LOMBARDI BERNARDINO 769
19° IANNETTONE ANTONIETTA 760
20° IORIO VINCENZO 739
21° PACELLI PAOLA 733

ULTIMISSIME DELLE 22,45 ELEZIONI AVVOCATI S.MARIA CAPUA VETERE

Presidente donna? Consiglieri dell'Ordine a Carinola e a Cascano.

Ancora 360 schede da scrutinare alle 22,40 di stasera ma il Presidente e gli altri componenti del seggio elettorale andranno avanti per tutta la notte "nulla interposita mora", senza frapporre indugio, per proclamare la lista Avvocati per il Cambiamento vincitrice di questa competizione delle Elezioni del Consiglio dell'Ordine per il quadriennio 2015-2018! Alcuni candidati resistono nel seggio fino in fondo, il Presidente Alessandro DIANA, la segretaria Angela DEL VECCHIO,che ha già ricevuto una telefonata dall'avversario Elio STICCO chee ha voluto per primo congratularsi per la straordinaria affermazione conseguita, ma ci sono anche Ottavio MIRRA, Francesco BUCO, Antonietta IANNETTONE, Paola PACELLI e Mario PALMIRANI , per la lista Unione c'è Patrizia CIANNI protagonista di un gesto di rilievo e probabilmente "senza precedenti". Alle 14,30 di ieri, cioè a qualche minuto dalla chiusura del seggio elettorale inviava ad amici e avversari delle liste in competizione un sms che esattamente dice:"Caro Collega,in un momento cosl importante per l'Avvocatura, la forte partecipazione a lla tornata elettora le a ppena conclusa si rappresenta la VERA VITTORIA dell'intera classe forense sammaritana che ha data prova di "ESSERCI". Auguro buon lavoro ai vincitori affinche possa no costruttivamente  operare nell'interesse  di tutti. Patrizia CIANNI." Un bel gesto!Si profila la possibilità, facendo i debiti scongiuri, anche se la matematica non è un'opinione di un Presidente donna al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S.Maria Capua Vetere e sarebbe ua cosa bellissima e straordinaria, così come si profila la possibilità per Carinola, con l'Avv. Antonietta IANNETTONE, per la prima volta nella storia di avere un consigliere dell'Ordine e per Cascano di Sessa Aurunca, con l'Avv. Mario PALMIRANI,  di averne un altro giovanissimo appena 37 anni! In bocca al lupo a tutti!Veniamo alla dura legge dei numeri: la classe forense si è espressa fin troppo chiaramente e stasera scambiando qualche opinione con un candidato di una lista che probabilmente non esprimerà nessun consigliere, diceva:"Inutile attendere oltre! I quasi seicento voti ottenuti dalla lista Avvocati per il Cambiamento e quelli che stanno venendo fuori dalle schede con i voti individuali danno ormai la stura ad un risultato più che scontato!La vittoria di Angela DEL VECCHIO va al di là di ogni possibile immaginazione! A mio avviso almeno tre o quattrocento dei voti riportati sono di Angela DEL VECCHIO che tra l'altro ha riportato ua cinquantina di schede che hanno riportato una sola preferenza!" Alle 22,40 è la più votata in assoluto con 484 voti che sommati ai quasi seicento delle schede col voto di lista hanno già superato i mille e non di poco! Altro che "quota di genere"!La segue Francesco BUCO con 347 voti e poi Alessandro DIANA con 293 ai quali vanno sempre aggiunti i quasi 600 voti riportati dalla lista, così come ai candidati delle altre liste si vedranno aggiunti i voti riportati dalle rispettive liste complete.Le schede nulle alle 22,45 erano 107. Veniamo ora ai voti individuali , sempre quando mancavano 360 voti alla fine :

1.  AVV. AGATA VINCENZO 226             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO 

2.  AVV. ALOIS RAFFAELLA    132             LEGALIS OPERA

3.  AVV. AMBRISI BRUNO              43                  LEGALIS OPERA

4.  AVV. BASILE PIERLUIGI           166                 AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

5.  AVV. BASILICA LUCIANA TERESA DETTA LUCIANA 126  LEGALIS OPERA

6.  AVV. BERARDI SEVERINO   25          LISTA DI UNIONE

7.  AVV. BUCO FRANCESCO 347         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

8.  AVV. CAMMUSO SALVATORE   84         LEGALIS OPERA

9.  AVV. CIANNI PATRIZIA    96              LISTA DI UNIONE

10. AVV. CORVINO GIANFRANCO 80              LEGALIS OPERA

11. AVV. D’ISA MAURO        69          LISTA DI UNIONE

12. AVV. DE SIMONE FRANCA   62          LISTA DI UNIONE

13. AVV. DEL VECCHIO ANGELA  484            AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

14. AVV. DELL’ESTATE FERNANDO  33               LEGALIS OPERA

15. AVV. DI MICCO MAURIZIO  20          LISTA DI UNIONE

16. AVV. DI RESTA ANTIMO    110             LISTA DI UNIONE

17. AVV. DIANA ALESSANDRO   293         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

18. AVV. FIORILLO WALTER    72              LEGALIS OPERA

19. AVV. FOGLIA VINCENZO    54          LISTA DI UNIONE

20. AVV. FRUGGIERO ANNA 156         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

21. AVV. GAGLIARDI IVANA    56              LISTA DI UNIONE

22. AVV. GALLICOLA MAURIZIO 143         LEGALIS OPERA

23. AVV. GIANNICO BRUNO 98          LISTA DI UNIONE

24. AVV. GRAVINA ROSSELLA   128         LEGALIS OPERA

25. AVV. GRECO MASSIMO  47              LISTA DI UNIONE

26. AVV. GRILLO CARLO   198             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

27. AVV. IANNETTONE ANTONIETTA  123     AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

28. AVV. IANNUCCILLI PASQUALE 22                LISTA DI UNIONE

29. AVV. IASELLI RENATO 219             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

30. AVV. IORIO VINCENZO 113             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

31. AVV. LOMBARDI BERNARDINO 135                AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

32. AVV. LOMBARDO GUIDO 146         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

33. AVV. MANCINI EDOARDO    54          LEGALIS OPERA

34. AVV. MANNA PATRIZIA 223             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

35. AVV. MARTIGNETTI GLORIA 146         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

36. AVV. MERCONE PIETRO 183             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

37. AVV. MIRRA ANTONIO 1959 232         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

38. AVV. MONTANINO VINCENZO 55              LEGALIS OPERA

39. AVV. NOBIS GIACOMO  191             LEGALIS OPERA

40. AVV. NOCERINO ROSARIA   78          LISTA DI UNIONE

41. AVV. PACELLI EDMONDO    64          LISTA DI UNIONE

42. AVV. PACELLI PAOLA  97              AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

43. AVV. PALMIRANI MARIO    167         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

44. AVV. PANNONE OTTAVIO    291         LEGALIS OPERA

45. AVV. PASQUARIELLO FRANCESCO 139     LEGALIS OPERA

46. AVV. PIGRINI RUGGERO MARIA  244         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

47. AVV. POSILLIPO CARMELA DETTA CARMEN 98      LEGALIS OPERA

48. AVV. PUOTI RENATA   139             AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

49. AVV. PURGATO NICOLA 81              LEGALIS OPERA

50. AVV. RAUCCI ROSANNA 273         LISTA DI UNIONE

51. AVV. RIENZO DAVIDE  28              LISTA DI UNIONE

52. AVV. RUSSO ADOLFO   204             LEGALIS OPERA

53. AVV. SAVINELLI ANNALISA 98          LEGALIS OPERA

54. AVV. SCHIOPPA VALERIA   38          LISTA DI UNIONE

55. AVV. SCIAUDONE MASSIMO  222         LEGALIS OPERA

56. AVV. STICCO ELIO        225         LISTA DI UNIONE

57. AVV. STOCCHETTI TEODOLINDA DETTA LINDA  102 LEGALIS OPERA

58. AVV. TEDESCO ROSA   51              LEGALIS OPERA

59. AVV. VAIRO PASQUALE 49              LISTA DI UNIONE

60. AVV. VELLUCCI ACHILLE   40              LISTA DI UNIONE

61. AVV. VERRILLO MONICA    32          LISTA DI UNIONE

62. AVV. ZANNINI SALVATORE  51          LISTA DI UNIONE

63. AVV. ZOFF IVAN      157         AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO

 

 

 

ULTIMISSIME DELLE 13,00: 585-229-179 Continua senza soste lo scrutinio delle schede con il solo intervallo della pausa pranzo ma stasera il Presidente conta di proclamare i vincitori.Le schede nulle alle 13.00 sono 101. La lista n.1 Avvocati per il cambiamento è a 585 preferenze la segue UNIONE con 229 e LEGALIS OPERA con 179. I voti individuali: Alessandro DIANA 97 DEL VECCHIO 139, CARLO GRILLO 57, FRANCESCO BUCO 90, ENZO AGATA 56, BASILE 46,Guido LOMBARDO 44, Patrizia MANNA 59,Antonio MIRRA 62, Paola PACELLI 30, Ivan ZOFF 44, Anna FRUGGIERO 35, Antonietta IANNETTONE 33, Renato IASELLI ,  Vincenzo IORIO 31, Berardino LOMBARDI 38, Gloria MARTIGNETTI 30, Pietro MERCONE 43, Mario PALMIRANI 34, Ruggero PIGRINI 56,  Renata PUOTI 34,  ALTRE LISTE  ALOIS 41,STOCCHETTI 32, Achille VELLUCCI 10, Massimo SCIAUDONE 70, NOBIS 62, Rosanna RAUCCI 88, Elio STICCO 61,PANNONE 75, Adolfo RUSSO 50

OGGI:SI PROFILA UNA VITTORIA DELLA LISTA AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO CHE HANNO OTTENUTO SU 903 SCHEDE SCRUTINATE 392 VOTI DI LISTA RISPETTO AI 118 DI LEGALIS OPERA E AI 149 DELLA LISTA UNIONE!

Alle 16,00 , minuto più minuto meno avevo scritto:"Mentre scriviamo il seggio elettorale delle Elezioni del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S.Maria Capua Vetere per i prossimi quattro anni( se tutto va bene n.r.) ha appena iniziato lo spoglio delle schede. Hanno votato 2.559 avvocati su 3.403 iscritti. Oggi ultimo giorno delle votazioni hanno votato 626 avvocati. Gli ultimi a votare sono stati:  l'Avv. Sabino TOMEI  per gli uomini e per le donne l'Avv. Rosa DI MAIO. Lo spoglio delle schede è iniziato alle 16,00 e le votazioni si sono chiuse alle 14,00. Tutto tranquillo durante le votazioni e ci auguriamo che tutto vada altrettanto bene durante lo scrutinio. Non azzardiamo pronostici ma ci piace ricordare che sono diversi i candidati  nelle tre liste in lizza appartenenti alla Associazione Avvocati del Tribunale di Carinola ora Avvocati Aurunci Caleni e Sidicini e ci auguriamo  che almeno la maggior parte di loro riporti il meritato successo! Desidero anche sottolineare l'abnegazione , l'incredibile impegno di tutte le colleghe candidate nelle diverse liste che meriterebbero molto di più della percentuale riservata loro dalla legge e dal regolamento, che sia sospeso o meno! Mi auguro ancora che la professionalità e la serenità che ha caratterizzato questa competizione continui senza soluzione di continuità fino all'insediamento degli eletti, chiunque e comunque siano! E, perche no? anche dopo. . .Un'affluenza alle urne così massiccia e senza precedenti di oltre il 70% lo merita!" Poi i capricci del server o di chissà chi che fa andare e venire la linea per il mio sito, mi ha impedito di pubblicare e solo ora che sono da poche decine di minuti passate le 22,00 posso scrivere e allora vi do i risultati dello scrutinio aLLA CHIUSURA DEL SEGGIO: i primi riguardano le schede che riportano votate la lista in blocco: , ebbene alle 22,00 sono 392 i voti per gli Avvocati per il Cambiamento, 118 per la lista Legalis Opera e 149 per la lista UNIONE. Per i voti singoli: ANGELA DEL VECCHIO in  netto vantaggio con 92 voti su FRANCESCO BUCO con  50 voti e Alessandro DIANA con 55 voti , gli altri GRILLO 33 AGATA 28 BASILE 18 LOMBARDI 20 MANNA 36 MIRRA 36 PACELLI 12 ZOFF 25 IANNETTONE 15 IASELLI 35 MARTIGNETTI 12 MERCONE 22 PALMIRA PUOTI 12NI 20 PIGRINI 33SCIAUDONE 35, STICCO 16, NOBIS 17, RUSSO 27ALOIS 12, RAUCCI ROSANNA 30. ALLE 22,00 il seggio è chiuso. Le schede scrutinate sono 659 schede con voto di lista e234 schede con voto individuale quindi in totale schede scrutinate 903. quindi i voti "sciolti" cioe'individuali con preferenze indicate dagli elettori sono 234.Si profila allo stato, con i dovuti scongiuri per gli interessati, una schiacciante vittoria degli uscenti:la lista di avvocati per il cambiamento.

IERI: INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO ORDINE AVVOCATI DI S.MARIA C.V. Era già iniziata la cerimonia ed il discorso del neo presidente degli avvocati sammaritani avv. Alessandro Diana quando, insieme alla tesoriera dell'Associazione Avvocati del Tribunale di Carinola, avv. Anna Maria Manica, sono arrivato nella stanza delle udienze collegiali civili a guadagnarmi a fatica un posto per sentire gli interventi.C'era una folla di avvocati che cominciava dal cortile, non mancavano giornalisti e fotografi. In prima fila seduti alcuni dei componenti dell'Ordine che non sono stati rieletti, in particolare gli avvocati Pugliese e Zaza D'Aulisio, mentre il parterre vedeva al centro il Presidente Avv. Alessandro Diana ed il Presidente del Tribunale Andrea della Selva, alla sua destra la vicepresidente Avv. Angela Del Vecchio e alla destra di lei, ultimo a sinistra, l'Avv. Elio Sticco. Tutti gli altri eletti e qualche magistrato erano assiepati dietro il parterre. Il tesoriere Avv. Carlo Grillo aveva guadagnato una posizione alla sinistra del parterre ma in piedi.Tutti avevano la toga! Come ho detto, sono giunto con qualche minuto di ritardo ma credo di aver percepito l'essenziale, anche a causa del brusio dei colleghi che erano rimasti fuori dall'aula e della mancanza di un impianto di amplificazione."Sobrietà e collegialità, questi i principi enunciati dal neoeletto presidente che ha avuto applausi scroscianti quando ha annunciato la riduzione della tassa di iscrizione dei praticanti e soprattutto quando ha sottolineato che tutto sarà improntato al rigore e nel contempo che sarà riconosciuta la validità di qualsiasi corso di formazione dovunque frequentato purchè effettuato nel rispetto delle norme che regolano la materia (lo sentirete voi stessi dal video che ho girato)!Diana ha anche precisato che intende rivedere i regolamenti che, a suo dire, davano maggiore potere alla presidenza, lui intende  invece dare maggiore potere al consiglio, maggiore collegialità e "aumentarela partecipazione delle associazioni.Non ha risparmiato il rapporto con la FEST,che "va rivisto e riequilibrato",ha detto, ha fatto rilevare che "lo statuto della Fest che nata come promanazione dell'Ordine,nel corso del tempo ha subito diverse modificazioni,  fino a divenire un soggetto giuridico."Ancora più esplicito l'avv. Franco Buco sul rapporto con la Fest nella intervista esclusiva che pubblico in calce a questo articolo.E' intervenuto brevemente anche l'ex presidente avv. Elio Sticco.Il Presidente del Tribunale Della Selva, che non ha mancato l'accenno alla probabile soppressione delle sezioni distaccate del tribunale, ha esordito con un ringraziamento ai consiglieri dell'ordine cosiddetti "uscenti", forse perchè altri non hanno fatto altrettanto prima di lui, il che la dice lunga, poi ha sottolineato l'angustia e la difficoltà della struttura ove attualmente è sistemato il tribunale civile (del resto il nuovo consiglio è per questo che ha voluto, in segno di protesta, tenere qui la cerimonia!ndr), ha confermato la richiesta fatta dal neo presidente relativamente agli uffici che funzionano a singhiozzo ma nulla ha detto sulla accoglibilità o meno di tale richiesta. Sono poi intervenute per la procura il Procuratore della Repubblica aggiunto Capasso ed infine il Magistrato del Settore Lavoro Presidente della sottosezione C.S.M. di S.Maria C.V. Dott.ssa Anna Rita Motti. Entrambe molto "dolci" con l'avvocatura! Per vedere l'intero video (15 minuti) clicca qui!

BUONE NUOVE PER LE SEZIONI DISTACCATE DEL TRIBUNALE :TORNANO I PROCESSI?Il Presidente del Tribunale di S.Maria Capua Vetere  con provvedimento dello scorso Novembre 2011  ha avocato alla sede circondariale tutti i processi penali per i quali si è celebrata l'udienza preliminare sopprimendo di fatto, sia pure parzialmente e solo relativamente a questo tipo di precessi penali, le sezioni distaccate del tribunale. Com'è noto provvedimenti similari emessi dal Presidente del Tribunale di Milano che nell'esercizio del competente potere amministrativo, di ordine organizzatorio, degli Uffici ed organi giudiziari, con sede nella circoscrizione, disponeva il trasferimento definitivo dei processi civili dichiarativi e cognizione e dei procedimenti penali con rito ordinario monocratico delle sedi staccate di Rho, Legnano e Cassano d'Adda alla sede centrale di Milano, sono stati impugnati innanzi al TAR Lombardia Terza Sezione che con ordinanza del 20 Gennaio 2012 ha sospeso tali provvedimenti restituendo alle sezioni distaccate quanto era stato loro "tolto".Detta ordinanza veniva però dal Ministero della giustizia impugnata innanzi al Consiglio di Stato che, in un primo momento, con decreto aveva sospeso l'esecuzione dell'ordinanza del Tar Lombardia, ma oggi invece con ordinanza del 14 Febbraio 2012 ha rigettato l'impugnativa  ed ha addirittura condannato il Ministero della Giustizia-Presidenza Tribunale di Milano al pagamento delle spese liquidate in euro 1.500,00. La motivazione è pressochè identica a quella che aveva individuato il TAR Lombardia ad accogliere la sospensiva e cioè "Ritenuto che l’art. 48 quater del r.d. 30 gennaio 1941, nr. 12, laddove fissa i criteri per l’attribuzione degli affari alle Sezioni distaccate del Tribunale, pur non determinando una competenza per territorio in senso tecnico, è disposizione pur sempre riconducibile al principio del giudice naturale precostituito per legge ex art. 25 Cost.;Ritenuto, pertanto, che la successiva disposizione derogatoria di cui all’art. 48 quinquies va interpretata in senso rigorosamente restrittivo, non potendo il potere organizzatorio del Dirigente dell’Ufficio giudiziario essere impiegato – quali che siano le legittime esigenze sottostanti – per realizzare un più o meno generalizzato trasferimento di competenze dalle Sezioni distaccate alla sede centrale del Tribunale, ciò che di fatto è avvenuto con i provvedimenti impugnati con sostanziale aggiramento dei principi sopra richiamati, ritiene che l’ordinanza appellata merita integrale conferma" rigetta quindi l'impugnativa e condanna l'Amministrazione al pagamento delle spese. Alla luce di questa decisione del  Consiglio di Stato sezione Quarta, a meno che non si vogliano costringere le parti interessate a presentare altrettanti ricorsi innanzi al TAR competente, riteniamo che la Presidenza del Tribunale Sammaritano dovrà ritornare sui propri passi!

 

LIBERALIZZAZIONI-ELIMINAZIONI TARIFFE: E'UNA QUESTIONE DI LIBERTA':LO SCIOPERO DEL 23 E DEL 24 ?TROPPO TARDI!TROPPO POCO! Incredibile! Credo non sia mai capitato ad alcun lavoratore di non avere alcun tipo di parametro normativo per la retribuzione del suo operato!E' quello che è capitato agli avvocati con l'art.9 del noto decreto sulle liberalizzazioni! Io non mi sarei neppure preoccupato di ringraziare il Presidente del Senato per la solidarietà espressa visto che sono passati oltre sei anni dalle "lenzuolate di Bersani" che abolirono i minimi e già all'epoca avemmo la solidarietà del PDL che era all'opposizione, anzi ricordo Alemanno  addirittura al nostro fianco durante la manifestazione ma una volta passati dall'altra parte della barricata non è stata mossa una virgola neppure da Alfano & Co. Ma veniamo a questo esempio di scempio normativo che ci lascia senza alcuna norma che ci indichi come fare una parcella in questi giorni che ci separano dal famoso "decreto  ministeriale" che dovrebbe illuminarci! E intanto? Non bastano gli Enti che non pagano, le norme che sospendono le esecuzioni nei confronti delle ASL, lo "spatium notificandi" dei precetti nei congfronti della P.A. e i "minimi aboliti" che hanno consentito alle assicurazioni che non sono state neppure sfiorate dalle liberalizzazioni (provate a chiedere lo sconto con la scatola nera!), dopo che la famosa "Prima Classe" del Bonus-Malus del decreto Bersani è diventata "impunemente "Settima" secondo le Compagnie, non bastano gli aumenti a raffica dei carburanti, bisognava anche trovare il modo  per rendere difficoltoso il pagamento dei professionisti, non avendo il decreto  previsto alcunchè non solo sul "transitorio" ma anche sul "pregresso" o meglio sulla continuazione del pregresso! Sapete quanti colleghi mi hanno chiesto:ma che dobbiamo scrivere nei precetti di pagamento visto che sono stati aboliti diritti ed onorari? Semplice:non possiamo fare precetti a meno che non vogliamo lavorare gratis! Oppure aspettiamo che la Corte Costituzionale si pronunci sulla ordinanza di rimessione del tribunale di Cosenza che su una conversione del pignoramento anzichè liquidare le spese e le competenze del legale ha pensato "bene", si fa per dire, ma anche qui ci siamo abituati a non veder liquidati nelle procedure esecutive   a non veder liquidate le spese, anche se viene espressamente richiesto, di rimettere tutto alla Consulta! Campa cavallo! Se tutti i debitori esecutati faranno istanza di conversione probabilmente usufruiranno di una bella e duratura dilazione! Se poi volete  seguire i consigli del nostro presidente Prof.Alpa, dovrete continuare ad applicare le tariffe per il pregresso.  Questo è il Bel Paese!

PERPLESSITA' SUL VELINARIO NEL TRIBUNALE A CARINOLA: Pubblico una missiva inviata dall'Avv.Massimo Amato al sottoscritto quale Presidente dell'Associazione degli Avvocati del tribunale di Carinola e al Tribunale di S.Maria Capua Vetere:Mi permetto di manifestare alle SS.LL. alcune mie personali perplessità in merito all’istituzione del “velinario” presso la cancelleria civile del Tribunale di Carinola. Anche se a prima vista tale introduzione sembra poter aver risolto alcune problematiche sorte a seguito dell’istituzione della cancelleria unica civile, la mia esperienza personale mi porta a far riflettere sulla bontà di tale soluzione. Nella sala degli avvocati, liberamente accessibile a tutti, sono difatti depositati atti —quali ad esempio le memorie da redigere nel triplo termine di cui all’art. 183 comma 6 c.p.c. o ai sensi dell’art. 190 c.p.c.— fondamentali per la difesa dei propri assistiti.Può accadere tuttavia che, ove mai la cancelleria non riesca suo malgrado a depositare tempestivamente nel predetto “velinario” le copie destinate alle difese avverse, e/o qualora venga colposamente o dolosamente sottratta la copia spettante al difensore avversario, ciascuno di noi avvocati potrebbe incorrere in delicati problemi di responsabilità professionale.E vengo a chiarire meglio con un’ipotesi pratica, mettendo me medesimo come protagonista, ma nella quale qualsiasi collega potrebbe rischiare di imbattersi. Scaduto ciascun termine di cui all’art. 183 comma 6 c.p.c., vado a controllare nella cassettiera corrispondente al mio cognome se la cancelleria ha depositato le note che la mia controparte ha redatto e depositato nel fascicolo di ufficio. Qualora io non rinvenga alcunché nel “velinario”, dovrei essere certo che la mia controparte nulla abbia depositato, sicché io potrei ritenermi sollevato dal dover redigere repliche o articolare mezzi istruttori che dovevano essere la conseguenza dei mezzi istruttori articolati dalla controparte. Sta capitando tuttavia che —a causa dei cronici disagi che il personale della cancelleria civile sta vivendo nonostante l’apprezzabilissimo impegno profuso— nel “velinario” non sono tempestivamente depositate (o non si rinvengono) le copie destinate agli avvocati delle controparti. Potrebbe astrattamente capitare anche che la copia a me destinata si perda o venga sottratta da qualsiasi avventore della sala avvocati, nonostante il cancelliere l’avesse lasciata diligentemente nel “velinario”; come sopra esposto, la cassettiera —aperta ed alla vista di tutti—, si trova in una sala accessibile al pubblico e senza controllo alcuno. Anche in questo caso io non saprò che la controparte ha depositato una memoria sulla quale ho il dovere professionale di prendere posizione e/o replicare. Oltretutto il sistema “Polisweb”, sempre per i medesimi problemi di cancelleria sopra accennati, non è neanche aggiornato nella cronologia degli eventi del fascicolo in cui sono costituito; pertanto, anche a voler consultare on-line la storia del giudizio che mi riguarda, non riuscirei comunque a comprendere se e cosa la mia controparte abbia depositato.Il pericolo che tuttavia concretamente potrei correre è lo scoprire all’udienza di cui all’art.186 c.p.c. che il difensore avversario ha al contrario depositato le sue memorie contenenti precisazione delle domande, ovvero memorie istruttorie di cui chiederà l’ammissione, mentre io —che ero certo che non era stato depositato nulla da controparte, avendo appurato che nel “velinario” nulla era stato depositato e che dal sistema “polisweb” nulla si evinceva circa il deposito di note dalla difesa avversaria— nulla potrò chiedere e rimanere ad assistere passivamente al giudizio, con grave rischio di responsabilità professionale.Quali i rimedi? Una prima alternativa potrebbe essere che per cautela, anziché limitarmi alla consultazione di “Polisweb” e non fermarmi a controllare il deposito degli atti a me destinati nel “velinario”, andrò comunque in cancelleria e chiedere di consultare materialmente il fascicolo in cui sono costituito. Ma così facendo, si vanifica il principio a cui si era ispirata la creazione del “velinario”, ovvero quello di evitare le lunghe attese degli avvocati allo sportello e sollevare i cancellieri di ulteriori attività del prelievo dei fascicoli. Dunque in questo caso l’istituzione del “velinario” sarebbe inesorabilmente inutile perché ciascun avvocato, non vedendo nulla nel cassettino degli atti a sé destinati e volendo per prudenza consultare il fascicolo, graverebbe comunque il cancelliere di turno della relativa attività che voleva invece essere evitata. Una seconda alternativa sarebbe quella di destinare un cancelliere al controllo e sorveglianza del “velinario” —oggi accessibile a chicchessia— ed al tempestivo smistamento in esso degli atti destinati agli avvocati avversari. Ma anche in questo caso si porterebbe a fare ciò che invece voleva evitarsi, poiché le poche forze in campo per la cancelleria civile non possono essere destinate anche all’attività di sorveglianza e gestione del “velinario”. Tanto vale, a questo punto, che il cancelliere proceda ad agire come in passato: lasci le copie per le controparti nel fascicolo di ufficio.  Perché se è vero che dovrà impiegarsi tempo per la consultazione del fascicolo da parte di tanti avvocati quante sono la parti processuali, si avrà per lo meno la certezza di sapere se e cosa la controparte ha depositato nel fascicolo di ufficio e non lasciar incorrere gli avvocati in gravi rischi di responsabilità professionale . (Avv.Massimo Amato)Chiunque volle dire la sua sull'argomento potrà farlo inviando la mail a enzoceraldi@assoavvocat.it

"Ormai la confusione regna sovrana!" Questo è più o meno il resoconto del Presidente OUA  Avv. Maurizio De Tilla che però nell'accomunare l'ordinanza del TAR Lombardia che aveva sospeso l'efficacia de - dei provvedimenti del Presidente del Tribunale Ordinario di Milano, nelle date del 26 ottobre n. 112; del 18 novembre n. 125/11 e del 9 dicembre n. 141/11, del corrente anno 2011, con i quali la predetta Autorità nell'esercizio del competente potere amministrativo, di ordine organizzatorio, degli Uffici ed organi giudiziari con sede nella circoscrizione, dispone il trasferimento definitivo dei processi civili dichiarativi e cognizione e dei procedimenti penali con rito ordinario monocratico delle sedi staccate di Rho, Legnano e Cassano d'Adda alla sede centrale di Milano; con il provvedimento del Consiglio di Stato che invece "ha sospeso l'efficacia della sospensiva", e quindi è esattamente il contrario di quanto sembra abbia detto, almeno secondo i comunicati stampa, aggiunge confusione a confusione. Ormai in queste ore i sindaci cercano disperatamente di arginare le mannaie del Ministero che cerca di tagliare il tagliabile, e anche di più, mi riferisco non solo alle sezioni distaccate del tribunale ma anche agli uffici del giudice di pace. "Vae victis!" Quasi che chi non riesce a mantenere almeno un ufficio giudiziario sul territorio è destinato a soccombere. Oltre ai sindaci che probabilmente mantengono ben saldi però i piedi per terri, ci sono però gli squadroni di sedicenti esperti di leggi e di procedure che  sperano con google di poter disquisire con cognizione di causa, e di effetto, di materie giuridiche ed invece. . .magari parlano di ricorsi al tar contro . . .lo schema di decreto, oppure di sospensione del provvedimento del ministero della soppressione delle sedi distaccate, senza tener conto che il provvedimento era del presidente del tribunale e non del ministro, che, per ora non ha emesso alcun decreto  di soppressione, senza arrivare  alla Corte Costituzionale o andare oltre! Tutta colpa di internet? Noooo! Quella  che il miglior medico di ognuno sia lo stesso paziente e che il miglior avvocato sia lo stesso cliente è vecchio adagio che come tanti altri sono sacrosanti! Qui però c'è chi ci mette del suo non avendo in tasca la misura. . .e mi fermo qui!

VINCE DIANA 12 A 3 - Sarà Franco Buco il Presidente? Primo impegno, almeno uno dei primi, per il nuovo Presidente, la partecipazione al Consiglio comunale Urgente convocato a Carinola con un solo punto all'OdG: Scongiurare la soppressione della sezione del Tribunale di Carinola e gli Uffici del Giudice di Pace. Lo scrutinio è finito quasi a mezzanotte  quando è avvenuta la proclamazione degli eletti. Alla fine il Presidente Sticco è finito al quinto posto dopo Diana, Buco,Del Vecchio e Grillo.Erano le 21,20 stasera quando il Presidente dell'Ordine degli avvocati di S.Maria Capua Vetere avv. Elio Sticco entrava nell'auletta del Tribunale dove da oltre tredici ore si stava svolgendo tranquillamente lo scrutinio delle schede delle elezioni forensi . Con lui c'era l'avv. Rosanna Raucci ed il seggio presieduto in modo impeccabile avv. Patrizia Cianni aveva appena attribuito ben centocinquanta schede votate  per la lista intera di Avvocati per il cambiamento, gli sfidanti, e cento schede votate per la lista Unione del Presidente Elio Sticco, che allargavano ancora di più la forbice rendendo praticamente incolmabile la distanza tra le due formazioni. Il Presidente Sticco sconfitto, mai domo, prende la parola e dice:"Essere qui tra un'ora, quando saranno scrutinate tutte le schede fino all'ultima,  non ha per me  alcun senso perchè è evidente, e ne prendo atto, che ormai la vittoria è vostra, vi riconosco di aver saputo combattere e di essere stati uniti e compatti, i risultati lo confermano. Anche se dovessi essere fuori da questo consiglio, vi assicuro in ogni caso la mia collaborazione sempre e comunque per il bene supremo dell'avvocatura, ragione della mia vita!" A questo punto a molti colleghi,sia dell'una che dell'altra formazione, oltre che i supporters presenti,  e naturalmente allo stesso avv. Sticco, sono venuti i "lucciconi" ed a qualche collega anche qualche lacrima vera e propria! Nessuno avrebbe immaginato una sconfitta di queste proporzioni. Secondo alcuni l'innesto dell'Avv. Di Foggia all'interno della lista Unione e soprattutto la conseguente rinuncia dell'Avv. Antimo Di Resta non solo non ha portato la percentuale di voti che lo stesso avvocato ha riportato al primo turno ma avrebbe fatto perdere i voti personali di Di Resta che ha un bagaglio personale di simpatia senza eguali! Secondo altri ci sarebbe stata una sorte di intesa sotterranea tra i penalisti ed in particolare tra l'Avv. Alessandro Diana, il più votato di tutti,  e l'Avv. Alfonso Quarto, da anni Delfino dell'Avv. Sticco e ciò in quanto sono uscite numerose schede con  sole due preferenze:Diana e Quarto e viceversa. Non credo a questa interpretazione, credo invece ad un voto libero che in effetti ha confermato quanto ampiamente "preavvisato" dal primo turno, un voto per un giovane simpatico non a pochi, presidente AIGA e componente dell'esecutivo nazionale dell'AIGA, ed un voto per una persona delicata e benvoluta ed in trincea, come l'Avv. Diana. Sticco, un presidente inimitabile, immarcescibile, che probabilmente non ha e non avrà mai eguali per impegno, attività, iniziative e quant'altro, sempre nel discorso fatto stasera ha detto anche "Forse io non sono riuscito ad interpretare il cambiamento, voi evidentemente, almeno nelle aspettative, sì!"  Forse in queste parole e con queste parole il Presidente Sticco, che rimarrà soprattutto nei cuori dei giovanissimi colleghi e non solo, "il Presidente" ha voluto mettere il sigillo  anche questa vittoria non sua! Una praticante che proprio oggi pomeriggio ha superato le prove orali ed è diventata avvocato oggi era triste, nonostante il brillante superamento delle prove e mi diceva:"Sono emozionatissima avvocato perchè il Presidente Sticco non appena arrivata stasera in tribunale, appena mi ha vista mi ha detto:so tutto so che hai superato brillantemente la prova e mi ha dato la mano. . .ed io che pensavo che non mi conosceva neppure.Sono veramente dispiaciuta per la sua sconfitta!" Ho replicato:"Ma sei sicura che è una sua sconfitta?Con Sticco non si può mai dire. . ."Questi i risultati finali

    SCHEDE SCRUTINATE 2490

    DIANA 1193 CAMBIAMENTO

    BUCO 1144 CAMBIAMENTO

    DEL VECCHIO 1141 CAMBIAMENTO

    GRILLO 1130 CAMBIAMENTO

    STICCO 1126 UNIONE

    BOCCAGNA 1104 CAMBIAMENTO

    AMODIO 1100 CAMBIAMENTO

    QUARTO 1099 UNIONE

    RAUCCI 1093 UNIONE

    BASILE 1088 CAMBIAMENTO

    MANNA 1037 CAMBIAMENTO

    AGATA 1018 CAMBIAMENTO

    LOMBARDO 1009 CAMBIAMENTO

    MIRRA 1011 CAMBIAMENTO

    ZOFF 1007 CAMBIAMENTO

 

 

    COPPOLA 999 CAMBIAMENTO

    PACELLI 987 CAMBIAMENTO

    ELIA 978 UNIONE

    INSERO 958 UNIONE

    ROMANO 954 CAMBIAMENTO

    DI TELLA 942 UNIONE

    PAPA 939 UNIONE

    DI FOGGIA 939 UNIONE

    ZAZA 931 UNIONE

    BENCIVENGA 930 UNIONE

    PUGLIESE 923 UNIONE

    RICCIARDELLI 911 UNIONE

    ZAMPONE 909 UNIONE

    VELLUCCI 896 UNIONE

    CARNIELLI 872 UNIONE

 

 

Schede Bianche 21

Schede Nulle 11

LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI:LA PENSO COSI'La confusione regna sovrana. I tanto strombazzati stravolgimenti "alla professione" delle norme appena approvate dal  governo Monti e in particolare l'art.9 (disposizioni sulle professioni regolamentate) in effetti ricalcano quanto già ampiamente stravolto dal governo Berlusconi col decreto legge 138/2011 poi convertito nella legge 148/2011 laddove all'art. 5 lettera d) già stabiliva il "patto scritto tra professionista e cliente. . ."  e alla lettera e) l'obbligo di  stipula di contratto assicurazione  a tutela del cliente per i rischi derivanti dalla professione. . ."Tre le  novità di questo decreto liberalizzazioni per noi avvocati e non solo : a)abolizione delle tariffe ( che di fatto dopo le lenzuolate di Bersani erano già sotto molti aspetti morte e sepolte, senza che nessuno abbia mai tentato di farle resuscitare. . .) e b) il tirocinio ridotto e modificato per i praticanti che anzichè "fare pratica" presso uno studio legale per tutto il tempo, dovranno svolgere il tirocinio  per i primi sei mesi in concomitanza con il conseguimento della  laurea di primo livello o laurea magistrale o specialistica. Quindi si riduce a dodici quello presso uno studio professionale! c)Il preventivo delle spese che il professionista dovrà fare al cliente prima di sottoscrivere il "patto" sul compenso! Il fatto che sia precisato che tutto questo non riguarda i medici rende esplicitamente l'idea che riguarda tutti gli altri professionisti: geometri, ingegneri, architetti,geologi etcc. non solo avvocati insomma! Non è cambiato molto per gli avvocati, a mio avviso, anzi il fatto che siano state abolite le tariffe e che sia stato reso obbligatorio il patto scritto per il compenso elimina quella sorta di "via crucis" della liquidazione del compenso o del cosiddetto "visto" dell'ordine per ottenere il decreto ingiuntivo nei confronti del cliente "moroso" , che invece potrà essere "ingiunto" al pagamento con maggiore celerità e con minori spese per il professionista! Gli Enti pubblici saranno finalmente obbligati a sottoscrivere il "patto per il compenso professionale con tutti i professionisti", obbligo già sancito dalla precedente normativa ma assai poco rispettato per gli incarichi professionali, soprattutto ai legali! Affari previsti per le compagnie di assicurazioni per le polizze dei professionisti, ma sempre a causa del decreto legge 138 Berlusconi e non per quello del governo Monti di oggi! I nostri presidenti nazionali intanto annunciano "a mali estremi estremi rimedi" iniziative pesanti di protesta contro le misure prese per tirocinio e tariffe.  Chiedo: ma dalle lenzuolate di Bersani di quasi sei anni fa, che abolirono i minimi tariffari, ad oggi cosa è stato fatto e cosa è cambiato per gli avvocati? Sono mesi che si parla di soppressione delle sezioni distaccate di Tribunale e degli uffici del giudice di pace "non circondariali" e con quello che costa il carburante e specie per gli avvocati lontani dalle sedi giudiziarie, e non c'è stato uno sciopero, che è uno, indetto dai nostri capi e, per la verità, neppure dai dipendenti del ministero giustizia che preferiscono "lamentarsi e basta", evidentemente sperando che siano altri a farlo anche per loro. Eppure sono quelli che ci rimettono di più. Anche loro applicano rigorosamente "la legge di Murphy": "Se c'è rimedio, perchè ti preoccupi? E se non c'è rimedio, perchè ti preoccupi? Noi invece faremo sciopero per una settimana dal 23 febbraio. . .non è un pò tardi?DA LUNEDI 21 Novembre 2011 CHIUDE LA CANCELLERIA CIVILE DELLA SEZIONE DIS-TRIBUNALE DI
CARINOLA NEI GIORNI DI MARTEDI E GIOVEDI RESTERA'APERTA I DISPARI DALLE 9.00 ALLE 13.00

Si è tenuta stamane al pianterreno del palazzo di giustizia  di S.Maria Capua Vetere la cerimonia di saluto della camera penale ai sostituti procuratori della repubblica dott.Cilento e dott.Ricci e al sostituto procuratore generale della corte d'appello di Napoli dott. Donato Ceglie. Il Presidente della Camera Penale Avv. Alessandro Diana ha reso onore alla valenza incommensurabile dell'Avv. Giuseppe Garofalo che ha tenuto, da par suo, un simpatico discorso di commiato  che non ha risparmiato qualche arguto riferimento ed una simpatica battuta. Il procuratore della repubblica del Tribunale dott. Corrado Lembo è stato altrettanto simpatico ed ha voluto ricordare una requisitoria del procuratore Cilento,  ascoltata per puro caso, laddove  invece di chiedere la condanna di un imputato per rapina ne chiedeva l'assoluzione. Ha subito con arguzia e simpatia aggiunto:"e non c'è cosa più antipatica per un avvocato di pun pubblico ministero che anzichè chiedere la condanna, hiede l'assoluzione!" Applauditissimi sia l'intervento dell'Avv. Garofalo che quello del Procuratore Lembo. Entrambi hanno voluto rendere onore alle grandi fotografie che campeggiano sulla parete di fronte all'ingresso della Camera Penale e che ritraggono avvocati che purtroppo ci hanno lasciato in tempi più o meno recenti : l'avv. Carlo Cipullo, l'avv. Ciro Maffuccini, l'avv. Giuseppe Irace, l'avv. Francesco Lugnano, l'avv. Alfonso Martucci e il nostro conterraneo avv. Luigi Verrengia. Era presente anche il sostituto procuratore dott.ssa Antonella Cantiello e una folta rappresentanza dell'avvocatura. Tutto era stato preparato con cura certosina ed è riuscito alla perfezione. E' stato simpatico anche perchè in questa settimana i penalisti sono in sciopero e proprio oggi il maggiore quotidiano di Napoli e del mezzogiorno titolava una intera  pagina dedicata alla carenza di magistrati e soprattutto  nella procura,nonostanze i posti vacanti nessuno fa domanda  e nessuno vuol venire nella terra di Gomorra!Intanto da Lunedì prossimo anche il Tribunale di Carinola vedrà chiusa la cancelleria civile due giorni alla settimana (martedì e giovedì) e restrerà aperta dalle 9.00 alle 13.00 dei giorni dispari.Resta assicurata la ricezione degli atti ultimo giorno!

 

CONGRESSO 21 PER L'AIGA A CATANIA-Alla fine del congresso dei giovani avvocati (AIGA) svoltosi a Catania dal 20 al 23 Ottobre presso il Teatro Sangiorgi   si ha l'impressione  che ancora una volta al di là della perfetta organizzazione anche tecnologica ma soprattutto  gastronomica e mediatica si è assistito all'ennesima kermesse di toghe e di politici dove si parte dalla riforma della professione per arrivare "alla discussione alla camera del disegno di legge fissata per il giorno successivo al congresso", con  l'aggiunta stavolta di opinioni, le più disparate, sulla  più o meno probabile eliminazione di una ventina di tribunali ed un centinaio di sezioni distaccate, che resistono dall'epoca napoleonica, a dispetto di ogni regola di logica giuridica e soprattutto economica. Sì perchè come è stato detto in più occasioni da eminenti relatori è l'economia che ormai governa sia la politica che il diritto! Francamente da un congresso di giovani avvocati mi sarei atteso qualcosa di più! E' stata fantastica la location nel pieno centro della città etnea e la vicinanza degli alberghi convenzionati che hanno evitato ai congressisti gli inconvenienti degli improvvisi acquazzoni che hanno  caratterizzato alcune delle giornate del congresso. Presente il gotha dell'avvocatura e della magistratura, il presidente del CNF Guido Alpa, il presidente dell'OUA Maurizio De Tilla e il presidente della Cassa Forense Alberto Bagnoli, il presidente dell'ANM Luca Palamara ed il vice Presidente della Corte Costituzionale Alfio Finocchiaro, con quest'ultimo ho anche scambiato qualche parola dopo essermi complimentato per il suo intervento di richiamo della sentenza 111 del 2011 con la quale è stato dichiarato incostituzionale il  comma dell'art.54 della Bassanini così come modificato nel 2008 laddove la locuzione "anche"  prima delle parole "contingibili e urgenti" aveva praticamente reso illimitato e senza scadenza il potere di "ordinanza dei sindaci" , non limitato quindi ai casi contingibili e urgenti! "Non esistono giudici bravi e giudici meno bravi- ha detto ancora una volta il consigliere di cassazione Giuseppe Maria Berruti-  ma solo giudici che hanno avuto la fortuna di incontrare avvocati bravi e preparati e giudici che questa fortuna non l'hanno avuta!"Queste ovviamente sono soltanto delle pillole di questo interessantissimo congresso dei giovani avvocati il cui dibattito si è molto caratterzzato nelle più svariate opinioni degli oratori sulla possibilità o meno di eliminare  alcuni tribunali minori, perchè fin troppo vicini ad altri tribunali oppure perchè leggeri di carichi pendenti oppure perchè la città dove sono ubicati non è un capoluogo di regione o una sede di Corte d'Appello. Già questi criteri evidenziati dalla legge delega dovrebbero allertare la Corte Costituzionale su quello che potrebbe essere il risultato, visto che il criterio al quale dovrebbe rispondere la norma dovrebbe essere uno ed uno soltanto. Mi è piaciuto però, guarda caso, l'intervento di un giovane avvocato sull' argomento,  uno dei rari interventi dei giovani, questo era il vice presidente in carica dell'AIGA, che ha messo veramente alle "corde" il Presidente della Commissione Giustizia del Senato sen.Berselli.  Gli ha fatto i conti prima dei tribunali da eliminare che diverrebbero sempre meno, seguendo i criteri anzidetti, una ventina in tutta Italia e poi facendo il conto dei magistrati che si andrebbero a recuperare che sarebbero più o meno un centinaio o forse centoventi,poi gli ha detto a chiare lettere che sarebbero oltre trecento se non quattrocento i magistrati che si recupererebbero se si togliessero dalle segreterie dei ministeri e da altri incarichi e tornassero semplicemente a fare i magistrati! Sì tutto sommato, era ora che qualcuno lo dicesse a chiare lettere e non poteva che essere un giovane!

INCONTRO A SERAPO DELL'ORDINE DI S.MARIA C.V. CON LE ASSOCIAZIONI FORENSI-Si è conclusa la due giorni di Serapo presso  la sala conferenze dell'omonimoalbergo organzzata dall'Ordine Sammaritano sul tema "L'Ordine incontra le Associazioni". Avvocati provenienti da ogni dove, molti i Presidenti delle Associazioni Forensi, alcuni giovanissimi, altri un pò meno. Perfetto padrone di casa, Anfitrione della convention

Il convegno di ieri e oggi

Il convegno di ieri e oggi

perfettamente riuscita perché curata, come al solito, fin nei minimi particolari, il Presidentissimo avv.Elio Sticco   oggi ha avuto anche la visita della giovane collega assessora provinciale Avv. Rosa Di Maio. C'era il giovanissimo presidente dell'Associazione Avvocati Casertani avv. Carozza, c'era la giovane presidente degli avvocati di Aversa avv. Vagliviello, c'era il giovane presidente degli avvocati di Piedimonte Matese, avv. Amendola ma c'era anche l'associazione avvocati del tribunale di Carinola con una nutritissima rappresentanza, tra gli altri, oltre al sottoscritto, c'era l'avv.Antonietta Iannettone e l'avv. Giovanna De Ruosi, l'avv. Giuseppe Montano, l'avv. Loredana Caldarone, l'avv. Cinzia Murano  e gli altri componenti dello studio Montano, l'avv.Ortenzia Cardillo, l'avv.Marisa De Quattro, vice sindaco di Caianello, l'avv. Anna Maria Tommasino di Teano, l'avv.Annamaria Manica di Falciano del Massico, l'avv. Antonio Vellucci, l'Avv. Nicolina Anfora e Cinzia Bonelli da Sessa Aurunca , l'avv. Luigi Coronella da Mondragone c'era quasi l'intero consiglio dell'ordine compreso l'Avv.Achille Vellucci e tanti altri.Molti gli interventi. Quello del sottoscritto partendo dall'irrisolto problema del ripristino dei minimi tariffari e dalle ultime norme che hanno portato l'aumento del contributo unificato, la obbligatorietà della mediaconciliazione e, forse, la cancellazione dei piccoli tribunale e l'accorpamento delle sezioni distaccate, tutto definito come "le ultime frecce scoccate dal governo contro il corpo dell'avvocatura divenuto come quello del protagonista del famoso dipinto del martirio di San Sebastiano" non ho mancato di ricordare i guai delle cancellerie di Carinola (bisognerebbe vedere le condizioni dell'archivio anzi del cosiddetto archivio) e quella di Sessa Aurunca (per la endemica carenza del cancelliere), dei continui avvicendamenti dei giudici civili della sezione del Tribunale e della cristallizzazione di quello delle cancellerie civili che hanno da tempo "dimezzato" la ricezione "mettendo infila nel senso letterale del termine" gli avvocati che per depositare un atto o chiedere una copia attendono tempi biblici!

 

 

AVVOCATI:DAL 16 SETTEMBRE INIZIA LA PROTESTA. . .

Questo il comunicato stampa pubblicato oggi dall'Organismo Unitario dell'Avvocatura:L’ Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana con una lettera inviata oggi al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha illustrato una proposta articolata (un Decalogo che verrà reso pubblico domani) per una riforma organica della macchina giudiziaria e  della “magistratura onoraria”. Nella missiva si ribadiscono le ragioni di opposizione dell’avvocatura alla mediaconciliazione obbligatoria (di seguito la scheda) e si conferma il calendario di iniziative di protesta e lo stato di agitazione.

 

LA PROPOSTA DI RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA:

PER UN GIUDICE LAICO

L’attività svolta dagli avvocati come giudici laici ha dato un notevole contributo allo smaltimento dei processi. Il numero dei magistrati onorari ha superato le 11.000 unità su un numero complessivo di 20.000 giudici. In concreto, la magistratura onoraria si occupa di quasi il quaranta per cento del contenzioso civile.  «L’Oua – ha spiegato il presidente Maurizio de Tilla - si è più volte interessato alle problematiche del giudice laico formulando orientamenti di indirizzo legislativo che si appuntano su alcune fondamentali indicazioni. Anzitutto abbiamo chiesto che vengano unificate in un unico soggetto giuridico le diverse tipologie di giudice laico attualmente esistenti nell’ordinamento giudiziario. E allo stesso tempo si garantisca pari dignità tra magistratura laica e magistratura togata, sia sul piano dell’inquadramento giuridico sia sotto il profilo del trattamento economico e previdenziale. Sotto l’aspetto istituzionale va garantita l’autonomia e l’indipendenza, oltre che l’effettiva terzietà del giudice laico. Appare inoltre opportuna la previsione di un accesso più rigoroso dopo un periodo di obbligatoria formazione professionale con specifico tirocinio. Va, inoltre, assicurato con meccanismi rigidi il controllo sulle incompatibilità da effettuarsi da un soggetto collegiale nel quale sia presente una nutrita rappresentanza degli ordini forensi. Nell’ambito del sistema delle incompatibilità sembra appropriata la esclusione di coloro che svolgono o abbiano svolto, direttamente o indirettamente, nei tre anni precedenti attività professionale per conto di imprese di assicurazione o bancarie, ovvero per istituti o società di intermediazione finanziaria. Non è, inoltre, da scartare la previsione di un’ipotesi (incentivata) di esclusione di qualsiasi attività professionale per tutto il periodo dell’esercizio della funzione giudiziaria. «Va chiarito – aggiunge  - che l’Avvocatura da sempre nutre perplessità non sulla magistratura laica, ma sul modo in cui la stessa viene normata e organizzata. Tanto più quando – come è oggi – la magistratura laica svolge un ruolo insostituibile occupandosi di una larga fetta del contenzioso civile e penale. Il cittadino ha diritto ad una giustizia non solo rapida, ma anche equa ed efficace e gestita da professionisti selezionati e preparati». Per ottenere questo obiettivo l’OUA ritiene che la Magistratura laica debba essere regolamentata in maniera uniforme, dotata di forte professionalità, assoggettata ad un unico adeguato sistema retributivo e previdenziale, e debba infine comprendere tutte le figure attualmente esistenti. «Di fronte ad una proposta rigorosa ed efficace formulata dall’OUA – ha concluso criticamente de Tilla - il Ministero della Giustizia si è limitato a proporre norme di proroga e un progetto che, invece che selezionare, funge da volano per declassificare ulteriormente la figura del giudice laico estesa ai laureati in giurisprudenza».

 

 MEDIA CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA, ECCO PERCHÈ NON FUNZIONERÀ

Secondo l’Oua la media-conciliazione obbligatoria contravviene a principi elementari di diritto:

-                     perché determinerà un più difficile accesso alla giurisdizione da parte del cittadino;

-                     perché determinerà un ulteriore dilatamento dei tempi (almeno un anno) per la presentazione della richiesta di giustizia al giudice;

-                     perché determinerà un aumento degli oneri e una lievitazione dei costi, tutti a carico del cittadino;

-                     perché costituirà un ulteriore strumento dilatorio per la parte inadempiente che non ha alcuna volontà di conciliare la lite;

-                     perché appare, sul piano sistematico, in totale disarmonia con aspetti processuali e tecnici con l’effetto perverso di un probabile corto circuito per innumerevoli domande.

 

LE RICHIESTE DELL’OUA

«Il Governo (nonostante il parere contrario espresso dalla Commissione Giustizia del Senato e in dispregio al dettato costituzionale) – spiega de Tilla - ha emanato un decreto legislativo che non prevede nella fase di media-conciliazione l’assistenza necessaria dell’avvocato; che pone l’avvocato in una situazione di sfiducia e di sospetto prescrivendo una obbligatoria dichiarazione scritta del cliente sull’avvenuta informativa; che fissa la media-conciliazione obbligatoria per più dell’ottanta per cento dei processi, che rimarranno, di conseguenza, paralizzati almeno per un anno, con ulteriore discredito della giustizia e, quindi, dell’avvocatura; che non individua nel mediatore un soggetto dotato di preparazione giuridica; che infine – ciliegina sulla torta – affida a questa imprecisata e ibrida figura il potere di formulare un progetto di accordo che, se non viene accettato, può produrre effetti penalizzanti per la difesa giudiziaria del cittadino».

 

LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI

  • una settimana finale di protesta dall’11 al 16 ottobre

 

Queste invece le iniziative a partire dal 16 settembre:

  • non accettare incarichi di difesa dei meno abbienti e di difensori d’ufficio;
  • astensioni dalle udienze, manifestazioni territoriali e una manifestazione nazionale a Roma;
  • astenersi dal deliberare la designazione dei commissari d’esami di abilitazione alla professione di avvocato”;
  • campagna di pressione mediatica attraverso l’acquisto di pagine sui quotidiani nazionali e l’invio di fax e e-mail al Presidente del Consiglio e al Ministro della Giustizia.

 

Roma, 1 settembre 2010

AVVOCATI ? MEGLIO CAMBIAR MESTIERE. . .Quella di ieri, se guardata con le giuste lenti della obiettività e se interpretati correttamente gli interventi, credo sia stata per l'avvocatura italiana una giornata epocale.Un caldo pomeriggio primaverile nella sala tutti specchi denominata Posillipo, di uno dei migliori se non il migliore albergo partenopeo, si è riunita, come sempre aperta anche agli ordine e, di conseguenza, agli avvocati non iscritti, l'assemblea nazionale dell'OUA convocata dal Presidente Avv. Maurizio DE TILLA (punta di diamante a Carinola nel convegno sulla riforma della giustizia onoraria n.d.r.).E' stato un successo senza precedenti sia per il numero degli intervenuti, sia per la qualità degli interventi sia perchè si è, forse (perdonatemi lo "sgarrubativo" ), preso coscienza della improrogabilità di una verifica di quanto avvenuto nelle riunioni cui ha partecipato il solo CNF , di una ulteriore verifica sui decreti attuativi che, sembra siano stati "segretati" dal Magistrato Dott.ssa Augusta IANNINI (moglie del popolare Bruno VESPA), contro la quale si sono appuntati gli strali di quasi tutti i relatori, alcuni dei quali l'hanno più volte definita "Vespina" e soprattutto, se le cose non cambiano, di una presa di distanze da questo governo che "ci ha preso in giro"! Ricordate i decreti "Bersani" e la protesta di Roma, forse la più eclatante della nostra storia forense, la protesta dei "berretti rossi", ebbene già in quella occasione ricordiamo Alemanno che marciava con noi e le promesse che con il nuovo governo tutto sarebbe cambiato.Se ciò non bastasse, ci sono stati gli interventi nei vari congressi e convegni del Ministro della Giustizia ALFANO che diceva che da avvocato  sarebbe stato a noi vicino e avrebbe cambiato tutto, eliminando i minimi tariffari, e per la conciliazione ,rendendo obbligatoria la difesa tecnica degli avvocati.Ora invece il Presidente DE TILLA, nella assemblea di ieri, resa ancora più difficile dagli interventi di molti relatori che non sono sembrati poi troppo in linea, se non addirittura discordanti, perfino quello del Segretario OUA Lepore, dicevo DE TILLA si è accorto che ALFANO, non ha probabilmente mai esercitato la professione ( lo avevo detto da un pezzo n.d.r.) e soprattutto sembra che dopo aver detto alcune cose al nostro congresso, sembra che quando andava dai commercialisti e dagli altri professionisti diceva che sarebbero stati loro al centro della Mediazione e della "difesa tecnica obbligatoria" neppure a parlarne  "perchè la Vespina ha detto che non ci stanno i soldi"! La verità che questa nuova legge è troppo importante, ma non per se stessa, come ha correttamente precisato più di un relatore, ma per il business della formazione, sponsorizzato economicamente da fondi europei e qualcuno, per la verità ha anche detto con dovizie di sacrosante ragioni, che non è assolutamente il caso, per ora di iscriversi a corsi, spendendo quindi soldi, per un qualcosa che non si può assolutamente sapere come andrà a finire!Una cosa l'hanno detta tutti all'unisono: se la legge sulla Media-Conciliazione va avanti così com'è per i giovani avvocati il consiglio è uno solo:meglio cambiare mestiere! Vuoi vedere che ci dobbiamo rimpiangere Bersani ?

Nella fantastica cornice di Castel dell'Ovo in uno splendido pomeriggio primaverile, organizzato dalla collega Avv.Maria Concetta FALIVENE, Presidente dell'Associazione Avvocati dei Minori con la collaborazione di tutte le componenti il direttivo, in primis dell'Avv. Rossella GRAVINA si è tenuto il convegno nazionale sul tema:La tutela dei diritti civili dei Minori:giurisprudenza a confronto.Ilsuccesso del convegno è andato ben oltre le più rosee previsioni.Ben presto il salone si è riempito di operatori del diritto e molti hanno dovuto partecipare ai lavori stando in piedi.La presenza del Presidente del Tribunale di Napoli Dott. Carlo ALEMI ha impreziosito il convegno, Alemi ha parlato subito dopo l'Avv.Franco CAIA Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli e del nostro Presidente Avv. Elio STICCO ed ha detto che avendo retto le sorti anche del nostro Tribunale per tredici anni, una parte del suo cuore l'ha lasciata a noi! Primi relatori sono stati il Dott. Giovanni D'ONOFRIO, il cui intervento, riportato in audio, come molti altri, su www.assoavvocat.it , ha spaziato su un vero e proprio excursus storico giuridico preciso e puntuale dai primordi fino ai giorni nostri passando per il medioevo e la rivoluzione francese, davvero piacevole e interessante.Subito dopo c'è stata la relazione di un altro magistrato del nostro tribunale la Dott.ssa Maria Rosaria PUPO la quale ha sottolineate le carenze dell'attuale legislazione  in materia dovuta  anche all'abbandono del principio della indissolubulità del matrimonio e soffermadosi su una sorta di meccanicità e di automatismi nei provvedimenti riguardanti l'affidamento dei figli minori! Sul parterre anche il Presidente di Sezione del Tribunale di S.Maria C.V. Dott. Giancarlo DE DONATO e il Dott. Alberto VITO e la Dott. Concetta ROSSI , psicologi.Presente anche il Presidente della Corte d'Assise Dott. Oscar BOBBIO.Non poteva mancare ed è stato oltremodo interessante l'intervento del Presidente del Tribunale dei Minorenni Dott. Gustavo SERGIO,che, come sentirete dall'audio, è stato in controtendenza rispetto alle finalità,  neanche troppo dissimulate, di questo convegno volte anche a sostenere la proposta di legge tesa alla istituzione dell'Avvocato del Minore. L'intervento del Presidente SERGIO, come sentirà chi vorrà ascoltare il contributo audio, è stato più volte interroto da domande e considerazioni dell'Avv. Maria Concetta FALIVENE Presidente dell'AIAM e dal Prof. Marino MAGLIETTA Presidente dell'Associazione "CRESCERE INSIEME" ed ideatore della legge sull'Affidamento condiviso. Vorremmo dire di "pregevole fattura" come se si trattasse di un'opera d'arte, tanto più perchè non previsto in scaletta, e soprattutto perchè, come l'ha definito lui stesso, rivolto a quelli che tra i minori deboli sono i più deboli in assoluto, l'intervento del Prof. Avv. Lorenzo CHIEFFI, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli ( che chissà quando sarà chiamata Università di Caserta) sui figli minori degli immigrati clandestini "e non", che si è soffermato sulle incredibili contraddizioni della giurisprudenza della Cassazione che dopo aver fatto passi avanti sul riconoscimento della possibilità di autorizzare il soggiorno per brevi periodi anche in mancanza di patologie che avessero colpito il minore di recente ha fatto retromarcia! Infine l'intervento del Prof. Marino MAGLIETTA magistrale come sempre! Congratulazioni alla Presidente dell'AIAM avv. FALIVENE , alle colleghe del Direttivo e all'Ordine degli Avvocati di S.Maria C.V. che ha patrocinato il convegno!

 

La protesta: Non ho voluto mancare a Castelcapuano per l'inaugurazione dell'anno giudiziario ! Ma anche qui Carinola, e non solo, è sopra o sotto gli scudi, basta leggere la relazione del Presidente della Corte d'Appello Antonio BONAJUTO per l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2010 dove si  vede che, nell'ultimo anno, la Sezione Distaccata del    Tribunale Carinola, per i procedimenti penali,  ha un indice di smaltimento del 23,2 %, peggio ha fatto solo Piedimonte e Marcianise ( ma solo presuntivamente in quanto non hanno inviato dati statistici), mentre per i Procedimenti di Cognizione ordinaria, sempre la Sezione distaccata del nostro Tribunale come indice di smaltimento  è addirittura ultima con il 16%, per il Giudice di Pace di Carinola, invece udite udite, il Movimento dei procedimenti civili pendenti  iniziali 17.153 (Caserta ne ha soli 9.946, S.Maria C.V. 7.211 ) superata solo da AVERSA con 23.285, però a Carinola i procedimenti sopravvenuti sono 9.315 mentre ad Aversa sono solo 6.993 e incredibilmente al Giudice din Pace di Carinola l'indice di smaltimento   è del 24%, bisogna fare un piccolo monumento a Giudici, Cancellieri ed Ausiliari, sono dei mostri di stacanovismo, se solo si pensa al numero dei Giudici di Pace e dei dipendenti dell'ufficio di Aversa! A Sessa Aurunca poi è una catastrofe, è scritto che i dati statistici non sono stati inviati e quindi presunzioni! Si sa anche il perchè. . .Ma quando ci si mette mano. . .Sono qui quindi, come si è visto, non solo per assistere alla proteste dei magistrati dell'ANM che  compatti hanno abbandonato il "Salone dei Busti" non appena è stato annunciato l'intervento del rappresentante del Governo e quindi del Ministero della Giustizia che per l'occasione era il Sottosegretario on. Giacomo Caliendo  che durante il suo intervento non ha fatto alcun accenno polemico alla evidente protesta di quelli che una volta erano suoi colleghi, che con la costituzione in mano e alzandola bene in vista sono usciti fuori per rientrare dopo che il suo intervento era terminato! Vedere tante sedie improvvisamente svuotarsi è stato suggestivo ma non voglio sottacere che lo stesso intervento del rapopresentante dell'ANM ha letto un documento che, lo stesso letto anche nelle altre Corti d'Appello ha riferito all'inizio,  dava conto di tutti gli epiteti, per essere buoni, non certo esaltanti usati dal Presidente del Consiglio nei confronti dei magistrati partendo dalla parola "cloaca".Magistrale l'intervento dell'avv. Francesco CAIA, Presidente degli Avvocati napoletani, il quale seppure relegato dal protocollo a parlare quasi per ultimo e dopo una breve pausa, protocollo stabilito dal CSM e abbisognevole di cambiamenti radicali, si è distinto per aver detto in poche parole quello che doveva essere detto partendo dalla necessità di personale e andando a sottolineare l'incredibile insistenza delle finanziarie nel sospendere il pagamento dei debiti degli Enti Pubblici ! Per guarire certe piaghe bisogna affrontarle, per guarire un ammalato grave, ha detto poi anche  l'Avv. Maurizio De Tilla, non basta fare un decreto ci vuole la medicina giusta ed ha poi concluso sottolineando che anche la posizione degli avvocati all'interno del Salone, relegati in un piccolo ed anguisto recinto, da un'idea della considerazione in cui viene tenuta la  Avvocatura senza la quale non c'è Giustizia! Avv.Vincenzo CERALDI

LUNEDI' 11 GENNAIO 2010 ASTENSIONE NAZIONALE DALLE UDIENZE PROCLAMATA DALLE CAMERE PENALI-LEGGI INTERVISTA PRESIDENTE CPI

Gdp di Carinola Dott.Tudino:condannato l'Istituto Vendite Giudiziarie a risarcire i danni per leggere la sentenza clicca qui

Roma 20 Novembre 2009 VI Conferenza Nazionale dell'Avvocatura: DE TILLA avvocato soggetto costituzionale ALFANO Chiudono gli studi boutiqueOn.Angelino ALFANO Ministro Giustizia Roma 20.11.09BUCCICO:Facciamoci giudicare dai giudici

Ai margini della Riforma dell'Ordinamento Forense già approvata dalla commissione Giustizia della camera è stata organizzata dall'OUA la sesta conferenza dell'Avvocatura, conferenza che ha avuto un successo senza precedenti, mai visti tanti avvocati seguire con tanto interesse un convegno o un congresso con una presenza massiccia in sala costante. Presenti anche cinquanta giovani praticanti del Foro di S.Maria Capua Vetere tra i quali anche Alfredo COREA di Carinola.Il Presidente degli avvocati sammaritani  Elio STICCO ha guidato la folta delegazione per l'importantissimo evento che non ha visto però una nutrita presenza di avvocati consiglieri.Milleduecento avvocati italiani  seduti nella sala conferenze del Cavalieri Hilton hanno fatto sentire la loro voce tramite Maurizio DE TILLA Presidente dell'OUA che ha gridato a PALAMARA Presidente dell'ANM :Giurisdizione è non soltanto Magistratura ma è anche Avvocatura anzi è proprio quest'ultima, seconda colonna della giurisdizione che fa sì che i cittadini siano presenti nella giurisdizione nel momento in cui non controlla ma modera, limita, tempera e mitiga l'azione della Magistratura. Questa proposta ha già il consenso morale del Presidente del Consiglio e quello del Presidente della Repubblica. Noi vogliamo un numero programmato effetto della responsabilizzazione della nostra professione. Quindi numero chiuso all'università.Noi non siamo una figura pubblica ma siamo un soggetto privato che svolge la sua funzioneNon vogliamo avvocati che fanno i Giudici, no vogliamo neppure quelli che il  poi il pomeriggio tornano a fare gli avvocati. La solita proposta partita dal convegno di Carinola sulla Giustizia Onoraria sull'avvocato soggetto costituzionale.Cinquantamila avvocati hanno presentato la domanda per fare i Giudici di Pace.Non vogliamo che l'avvocatura sia il rimedio alla disoccupazione ed è un falso che tutti gli iscritti siano occupati. Noi vogliamo un giudice laico  il Processo breve deriva dalla costituzione e ci vede favorevoli ma non può significare estinzione dei processi penali è questa l'opinione di tutta l'avvocatura italiana che è quella che sta qua altra non c'è perche se c'era stava qua! Così ha concluso Maurizio DE TILLA. La mattinata è stata aperta dal Sindaco di Roma Gianni ALEMANNO e dal saluto del Presidente del Senato SCHIFANI. Il pomeriggio si è concluso con il favoloso, dal punto di vista dell'oratoria, intervento del Ministro ALFANO che ha subito bacchettato GIORGINO, il famoso conduttore televisivo che qui fungeva da moderatore, per averlo chiamato Ministro di Grazia e Giustizia. Se non hai buonsenso hai cattivo senno, ha cominciato con questa battuta il Ministro e ha continuato, capisco che lo direbbe anche Maurizio Catalano di "Quelli della Notte" ma è così. Tutti vogliono essere riformisti, è trendy esserlo, ma non sempre  essere riformatori  vuol dire far progredire. Mi è piaciuta subito questa riforma e mi piace l'idea sulla quale è fondata la effettiva parità tra accusa e difesa. E' falso che il numero stragrande di avvocati fa proliferare i processi. Gli studi legali italiani hanno una loro caratterizazione che l'aggressione sempre più incalzante degli studi legali stranieri non potranno mai avere, qui quando entra in uno studio il cliente questo va ad affidarsi ad un nome e un cognome prestigioso cui affiderà la sua sorte, un affidavit, una fide che è una garanzia e questo io lo chiamo il patrimonio immateriale dell'avvocatura italiana. Quando mi riunisco con gli altri ventisette ministri della giustizia europei ma mi sono reso conto che la cultura giuridica italiana ha una assoluta prevalenza sulle culture giuridiche europee, essa è partita dai codici romanistici e si è chiusa  giungendo a nuova vita con i trattati di ROMA di pochi anni fa, questo è il percorso che era scritta, siamo noi i titolari di una grande cultura giuridica.L'europa in questi anni si è data un mercato e una moneta poi si è data una costituzione ma mentre per i primi due nonc'è stato problema quando invece si è tentato di dare la costuzione le cose si sono fatte difficili, vedi quello accaduto in IRLANDA , perchè  c'è una fame di giustizia, libertà e sicurezza, e quindi di diritto ed è questo che vuole l'Europa. Parlo dei diritti tra coniugi di diversi paesi, parlo della filiazione, l'Europa sta cercando di darsi un codice Europea. Io sono Ministro della Giustizia di un uomo che intende chiamare i PM gli "avvocati dell'accusa"  che dovranno essere  sullo stesso livello dell'"avvocato della difesa", come i due piatti della bilancia che rappresenta la Giustizia divisi da quel perno che lassù in cima deve essere equidistante e questo il Giudice. Non è possibile che nel processo le partri siano tre di cui due si danno del tu ed il terzo, l'avvocato, deve dare del lei a tutte e due e magari gli altri due, se sono di sesso diverso, si fidanzano e la sera escono pure insieme.Riteniamo sacro il recinto dell'autonomia e della indipendenza della magistratura che deve essere sottoposta solo alla legge, alla legge sì, ma la legge la fa il parlamento, non è vero neppure che vogliamo i PM sottoposti all'esecutivo anche perchè sappiamo di non essere eterni e se è vero che quello attuale è un esecutivo liberale, democratico e garantista, non sappiamo se lo sarà un altro esecutivi che potrebbe succederci. Noi vogliamo fare la riforma della Giustizia sotto la dettatura dell'Associazione Nazionale Magistrati anche perchè se lo facessimo abbiamo l'impressione che il foglio potrebbe rimanere bianco. Ci batteremo in questa finanziaria perchè la giustizia abbia più risorse e perchè il processo penale si chiuda in sei anni, dopo le indagini, non si può rimanere impelagati nelle mani della giustizia a vita. L'avvocato moderno ha abbandonato l'idea "processo che pende processo che rende" e ringrazio l'avvocatura per aver fatto capire con la riforma che noi abbiamo approvato ma che l'avvocatura stessa ha predisposta.ALFANO ha concluso con una idea romantica, se vogliamo vincere la criminalità organizzata e far funzionare la giustizia tutti nella stessa squadra che si chiama stato che si chiama Italia e questo convegno -ha concluso- ha gettato la palla in campo! Contrastanti le reazioni  dell'avvocatura presente su questo intervento sento due pareri di colleghi illustri: prima quello della Collega Avv. Paola PARIGI  del  Foro di MILANO che, tra l'altro, cura una rubrica settimanale sul Sole24ore:"Non mi è piaciuto l'intervento del Ministro Alfano intriso di una sorta di concezione provincialistica e comunque retrò della professione forense.Non è possibile riferirsi ancora  al discoirso del nome e del cognome come se non esistessero gli studi con più di un avvocato e con cognomi diversi e come se chi non è figlio d'avvocato non avesse futuro.Poi il riferimento ad una sorta di predominio della nostra cultura giuridica attuale in Europa, magari se si riferisce a quella dell'antica Roma posso anche essere d'accordo! Di tutta altra opinione il Collega Fabio SPORTELLI del Foro di VENEZIA il quale condivide l'idea  del Ministro che si è riferito all'intuitus personae  cioè alla fiducia sulla persona dell'avvocato che in questo si differenzia dal  rivenditore di prodotti industriali che sembrava essere divenuto il professionista dopo le cosiddette "lenzuolate" di BERSANI, sono finalmente finiti gli studi legali Boutique! Oggi interventi del Sottosegretario CALIENDO sulla  riforma della Giustizia Onoraria , di Maurizio GASPARRI, di Guido CALVI e soprattutto un favoloso intervento del Sen. Avv. Nicola BUCCICO ma di questi parlerò domani!

BUCCICO:La nostra è una giustizia domestica.Numero chiuso per gli avvocati e disciplinare con Pres.Corte Cost.Quello di ieri alla sesta conferenza nazionale dell'Avvocatura italiana è  stato il migliore intervento fatto dall'Avv.. Nicola BUCCICO ex Presidente del Consiglio Nazionale Forense, ex Senatore del Gruppo AN e, da un mese, ex Sindaco di MATERA, chi lo volesse sentire dalla sua viva voce potrà farlo cliccando sopra l'apposito bottone . E' un grande BUCCICO, il suo intervento a braccio di mezzora ha toccato tutte le problematiche dell'avvocatura e, controcorrente e senza peli sulla lingua ha detto la sua senza curarsi dei brusii della platea e dei mugugni del parterre. Non è soddisfatto di questa riforma che non è sufficiente a risolvere gli endemici problemi dell'avvocatura: comincia con gli esami d'avvocato, "è umiliante che i giovani poraticanti del SUD,sfiducia indiscriminata nei nostri confronti, per volere di un Ministro che ha definito "postale", debbano essere esaminati da commissioni del NORD, "aboliamo la norma domani mattina, se abbiamo il coraggio " poi ha aggiunto: "Ma forse qualche Ministro "padano" non vuole. . . Poi riferendosi a notai e farmacisti dice "quelle sono professioni che si fanno rispettare sia a livello parlamentare che a livello regolamentare, sono delle lobbies che hanno orti con recinti in cui nessuno riesce ad entrare, quando  ci faremo rispettare anche noi? Noi siamo troppi,questo numero non è più tollerabile,non c'entra l'uguaglianza,  c'è un avvocato ogni novantasei cittadini, ma come forza produttiva siamo un avvocato ogni quarantaquattro cittadini. Vi rendete conto che ormai polpa ed osso non esistono più.Noi abbiamo il reticolo circoscrizionale più ridicolo d'Europa, ci sono Tribunali inutili, (poi rivolgendosi al sen VALENTINI BENEDETTI, di ANe di Spoleto dove c'è un piccolo tribunale,senatore che faceva gesti di dissenso, diceva Spoleto non è il mondo!n.d.r.)ho sempre sostenuto questa tesi anche quand'ero Presidente CNF, ci sono Tribunali ad hoc creati sullo stesso litorale, conosco la tesi opposta  giustizia ovunque giustizia migliore ma noi non ce li possiamo permettere, non è possibile avere Tribunali in regioni contigue come Campania e Basilicata con Tribunali costieri creati ad hoc, con popolazioni inferiori a centomila abitanti. Ma è colpa solo dei magistrati o non è forse anche colpa nostra ! Ma come si diventa cassazionisti oggi o con l'esame, che è rimasta l'unica cosa seria, o con il passare del tempo. Se vogliamo diventare come farmacisti e notai dobbiamo fare una revisione Sapete quanti diventano cassazionisti ogni anno milleduecento, siamo quasi cinquantamila, il numero più alto del mondo . Ed allora cassazionisti solo con l'esame e restano iscritti quelli che fanno almeno cinque ricorsi all'anno.Alla fine un richiamo ai duecentotrentamila avvocati, indice di serietà di una professione è il numero di procedimenti disciplinari e qui- continua- è d'accordo anche Luciano VIOLANTE, vecchio amico di laurea, ecole barisienne, se vogliamo essere soggetto costituzionale perchè non facciamo una commissione in cui mettiamo anche magistrati, magari anche presidenti di alte corti, non possiamo giudicarci noi stessi! Vi sembra un paese civile quello dove c'è una sezione che deve fare da filtro e decidere prima se deve essere giudicata. Noi non ci possiamo giudicare da noi stessi. Questo è il punto.E' bello incontrarsi, cari Maurizio e Guido (De Tilla e Alpa), è bello anche il momento autocelebratorio, ma dobbiamo uscire da questi abiti stretti, è bello essere tutti uniti come oggi ma noi abbiamo creduto ad autonomia ed indipendenti, ma non dobbiamo avere paura di sottoporci al vaglio di altri, perchè così possiamo guardare al futuro ed essere esempio per i giovani che oggi non ci sono. . .." Dopo di lui ha parlato l'On. Guido CALVI che si è dichiarato d'accordo con Buccico. 

La Giustizia, l'Economia e la Società

         “La Giustizia, l'Economia e la Società” è questo il titolo del convegno che si svolgerà presso il Teatro Garibaldi di S. Maria Capua Vetere a partire dalle ore 15.00 del 30 ottobre e continuerà il giorno successivo.

Il convegno, fortemente voluto dalla dott.ssa Barbara Perna, Giudice dell'Esecuzione presso il tribunale di Santa Maria C.V., sarà l'occasione per fare il punto sui cambiamenti del processo esecutivo in seguito alla riforma attuata dal legislatore nel 2005. Tra i principali obiettivi della riforma, ispirata alle prassi virtuose di alcuni tribunali (primi fra tutti Monza e Bologna), c'è il superamento della frattura tra il mercato immobiliare e il mercato delle vendite giudiziarie e l'eliminazione  dell'inefficienza e della lentezza delle procedure esecutive immobiliari.

         Nel corso del convegno i relatori analizzeranno e discuteranno i risultati che si stanno ottenendo ed esporanno le loro esperienze da cui trarre esempi per migliorare ancora. Si parlerà quindi dell'esperto ex art. 68 c.p.c., del custode giudizario e del professionista delegato, figure professionali che la riforma ha inteso valorizzare; dell'ausilio di internet per pubblicizzare le aste e contrastare la scarsa partecipazione dei cittadini, della crisi economica e dell'andamento del mercato immobiliare, del proceso esecutivo e dell'economia del territorio. 

Sono previsti venerdi pomeriggio anche gli interventi del dott. Raffaele Cantone magistrato e autore del libro ”Solo per Giustizia”, della dott.ssa Rosaria Capacchione giornalista del Mattino e autrice del libro “L'oro della Camorra”, mentre sabato pomeriggio interverrà il dott. Mauro Baldascino dell'Osservatorio Provinciale sull'uso sociale dei beni confiscati alla camorra. Sarà un momento importante di confronto, di scambio di esperienze e di divulgazione di prassi, da parte  di Giudici dell'esecuzione provenienti da vari tribunali d'Italia. Esperienze e prassi  che sono state fondamentali in questo campo atteso che, l'attuale legge è il risultato di prassi virtuose applicate sul campo processuale da alcuni tribunali, che poi il legislatore ha trasfuso in legge. Anche per chi non si occupa di espropriazioni immobiliari, la partecipazione al convegno serve a conoscere i risultati positivi del modello “gestionale” di giurisdizione introdotto con la riforma del processo esecutivo. E come l'impegno di esportare tale modello, anche in altri delicati settori della giurisdizione civile, si pone come un obiettivo ambizioso ma determinante per una rinnovata legittimazione sociale della magistratura.

Un ruolo fondamentale nel processo esecutivo spetta ai singoli individui che, a vario titolo vi sono coinvolti, chiamati ad opeare in un contesto storico ed economico molto delicato e difficile. Tale situazione impone al giudice dell'esecuzione di non applicare meccanicamente la legge, ma di confrontarsi con la realtà, preoccupandosi degli effetti che le proprie scelte inevitabilmente esercitano sull'economia e sulla società del circondario in cui è chiamato ad operare.

 

 

 

 

 

 

 

Data Pubblicazione 8/6/2009

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Mondo Professionisti

Ven. 5 - Guerra alla “giustizia lumaca”, sanzioni alle parti che puntano solo a perdere tempo, deleghe per riordinare i riti e rilanciare la conciliazione, più spazio ai giudici di pace: ecco il futuro del processo civile. È di questi giorni la notizia dell’approvazione in via definitiva al Senato del collegato alla Finanziaria che riscrive parti fondamentali del rito civile. Una legge che costituisce – ha spiegato il ministro della Giustizia Angelino Alfano illustrando la riforma - «una grande sfida al principale nemico della giustizia in Italia che è la lentezza. Questo nuovo processo consentirà celerità e trasparenza». Volontà del Guardasigilli che non è mai stata contrastata dall’Avvocatura che, tuttavia, ha più volte ribadito la sua contrarietà al filtro per i ricorsi in Cassazione: "una norma – sottolinea ancora una volta Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo unitario dell’Avvocatura – palesemente contraria alla Costituzione". Soddisfazione, invece, per la soppressione della disposizione relativa alla formulazione dei quesiti di diritto (articolo 366 bis Cpc), poiché fonte di estrema incertezza. Settantadue articoli in tutto che introducono maggiori responsabilità per i legali. Insomma, «Regole processuali pressanti per gli avvocati ma il giudice dall’altra parte non ha termini, non ha niente: fa solo un calendario delle udienze». Ci va giù duro il presidente, già numero uno della Cassa forense, commentando, per il resto favorevolmente, la riforma appena approvata: l’Oua, infatti, aveva chiesto, di prevedere termini perentori tanto per i difensori quanto per i giudici. “Da cittadino, da avvocato e da presidente dell’Oua. – dice ancora de Tilla - mi sembra che la risposta più adeguata sia l’interrogativo se queste norme, pur positive, che in parte sono dirette ad accelerare i processi, possano essere ostacolate dalla struttura inefficiente dell’organizzazione giudiziaria che è una vera e propria tartaruga, nel senso che procede lentissima, e quindi potrebbero anche queste misure in parte inflattive non essere efficaci. Plaudo tuttavia sulla parte della riforma che riguarda una maggiore responsabilità del legale nel condurre il processo. Anche se depositare nel processo una testimonianza in forma scritta sia pure con l’accordo delle parti, cioè degli avvocati, non mi sembra in linea con l’etica obiettiva del processo. E poi da avvocato mi chiedo: se il processo è impiantato su termini che i legali devono rispettare perché questi termini perentori non sono stati dati anche ai giudici? Allestite le tre memorie il giudice poi non ha nessun obbligo di portare avanti il processo nei tempi brevi: si tratta di tempi biblici. Come presidente dell’Oua – conclude - devo insistere nella critica sul filtro in Cassazione: è generico attribuisce alla sezione affidataria la definizione dell’ammissibilità o meno di un ricorso che non è altro che un giudizio sull’infondatezza. Un potere discrezionale che può diventare facilmente arbitrario, parchè non ha punti di riferimento.

22 MAGGIO 2009 CONVEGNO NAZIONALE ASSOCIAZIONE ITALIANA AVVOCATI DEI MINORI A CASERTA:

IL MINORE:LA SUA TUTELA TRA IL DIRITTO E LA PRASSI

Parliamo più esattamente di figli minori e ne parliamo dopo aver partecipato alla sala convegni del Belvedere di San Leucio alla Via del Setificio dove la  collega Maria Concetta FALIVENE Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale degli Avvocati del Minori ha presieduto un convegno organizzato dalla stessa Associazione, patrocinato dall'Ordine degli Avvocati di S.Maria Capua Vetere e che ha visto l'introduzione del Dott.Andrea DELLA SELVA Presidente del Tribunale di S.Maria Capua Vetere e del Presidente Dott. Catello MARANO. Il Magistrato Dott. Giovanni D'ONOFRIO ha relazionato sull'affidamento condiviso, mentre il Dott. Raffaele DONNARUMMA ha ampiamente disquisito sugli aspetti economici dello stesso affido, ma si è anche lungamente soffermato sull'aspetto procedurale e sulla giurisprudenza in materia. Praticamente tutti gli interventi sono stati moderati ma soprattutto commentati, sottolineati e spesso contestati dal Prof. Marino MAGLIETTA Presidente dell'Associazione Crescere Insieme e docente universitario a Firenze.Lo psicologo Dott. Alberto VITO, germano dell'On. Elio VITO, ha presentato un suo libro su "La perizia nelle separazioni guida all'intervento psicologico" . Hanno partecipato molti altri relatori di fama: il neuropsiciatra Dott. Carlo BARBATI, il Dott. Pasquale LA CERRA.Tutto è stato interessantissimo soprattutto perchè il centro, il fulcro dell'attenzione dell'intera giornata è stato il minore ed è stato praticamente sviscerato l'argomento della possibile influenza sulla personalità dei figli  causata dalla patologia del rapporto tra i genitori.Mi è piaciuta e credo sia piaciuta a tutti, visto che tutti l'hanno richiamata in più occasioni, la relazione del Dott. D'ONOFRIO che oltre al minore ha posto al centro dell'attenzione il "consenso"  che deve sempre e comunque guidare il magistrato e, prima ancora del magistrato, l'avvocato nel seguire il percorso della separazione o del divorzio. Bisogna fare l'impossibile per ottenerlo indipendentemente dalle posizioni che si andranno a prendere, senza dimenticare il contesto sociale in cui si agisce. Non si può non essere d'accordo con lui, che, come ha specificato il Presidente DELLA SELVA, fa parte con il Dott. DONNARUMMA e il Dott.MARANO ormai di una sorta di pool di Magistrati Sammaritani che si occupano prevalentemente di questa materia.Cosa rimane dopo un convegno del genere? Tanto, ma veramente tanto da riflettere, soprattutto sulle sofferenze del minore conseguenti alla separazione.Mai farlo scegliere, ha detto lo psicologo, mai creare baratri, anche nell'ipotesi che uno dei genitori fosse assente.Traspariva in molti relatori anche l'esperienza personale che in un modo o nell'altro condizionava le convinzioni sulla bontà di questa o di quella norma e sulla influenza di questa o di quella norma, o peggio, della interpretazione che di questa o quella si fa, sul futuro dei rapporti tra questo o quel genitore separata ha o avrà con il figlio. V'è stato anche un giudice che ha disposto l'affido condiviso con un papà che si è trasferito in Cina. Bisogna valutare caso per caso ma la legge, almeno secondo l'interpretazione che ne da il Prof. Marino MAGLIETTA, non fa distinzioni: disporre l'affidamento condiviso "NECESSE EST" cioè è indispensabile, non farlo è illegale!.La sala convegni era strapiena anche nelle ore pomeridiane dopo ben due pause durante le quali sono stati serviti caffè e dolci ed un ricco buffet!Complimenti alle Colleghe dell'associazione Avv. Maria Concetta FALIVENE, all'Avv. Rossella GRAVINA e a tutte le altre della squadra che ha lavorato così bene! Brave! (Avv. Vincenzo CERALDI-Pres.Ass.Avv.Trib.Carinola)

8 Maggio 2009 Venezia:Il Pres.Ass.Avv.Trib.Carinola ed il Pres.OUA Maurizio DE TILLA (foto sotto)

Le due anime del Congresso di Venezia dell'Unione delle Camere Civili

Data Pubblicazione 11/5/2009 

Articolo tratto da: 
Mondo Professionisti 

Ven. 8 - Come spesso accade, anche il congresso straordinario di Venezia avrà due “anime”, una culturale (sia pure in senso giuridico - forense), una associativa. Pres.Ass.Avv.Trib.Carinola e Presidente OUA Avv. De TillaLa prima è rappresentata dalla tavola rotonda sul tema “L’avvocato civilista: evoluzione del ruolo e delle professionalità”, la seconda dai lavori per l’approvazione del nuovo statuto dell’U.N.C.C. La tavola rotonda si preannunzia molto interessante, per l’importanza del tema (che racchiude in un rapido tratto di penna l’universo delle nostre speranze e dei nostri timori) e per l’autorevolezza dei partecipanti. Ben vengano questi momenti di riflessione e di discussione: bisogna parteciparvi, contribuirvi, arricchirsi delle idee che in essi si confrontano e si incrociano. Tuttavia, pur se non cede la mia radicata convinzione nei valori della professione forense, è ormai fragile la speranza che possa migliorare, nell’orizzonte temporale che è in mia facoltà scrutare, una situazione complessiva per troppi aspetti insostenibile e sconfortante. Non ho più fiducia nella classe politica italiana, indipendentemente dagli schieramenti in cui si articola, non mi riesce più di ascoltare frasi confezionate, promesse destinate ad impressionare i semplici di spirito (che saranno di sicuro beati in una prossima vita, ma sono ora anch’essi poco affidabili), considerazioni culturalmente inconsistenti, ancorché talvolta espresse con l’enfasi di una decadente oratoria. Tutto ciò incrina altresì (non il rispetto, che resta, combatte ed invoca aiuto, ma) la fiducia nelle Istituzioni, perché troppo spesso inadeguatamente “occupate” dalla politica. Spero davvero, allora, come auspica Toti Grimaudo, che la prossima (ennesima) riforma del processo civile segni la vittoria della lotta dell’U.N.C.C. per la unificazione e semplificazione del rito: lo spero perché il massacro che il nostro legislatore ha compiuto, negli ultimi decenni, del processo civile italiano non è (o non è solo e tanto) un problema degli avvocati, quanto un’offesa all’intelligenza ed alle capacità di sopportazione degli italiani (non solo di quelli impugnati a difendere i loro diritti nelle aule di Giustizia), una manifestazione di avvilente insensibilità, di desolante impreparazione, di arrogante autoreferenzialità. Spero davvero che mentre gli avvocati - vittime (e in parte però, complici) di norme, numeri e contingenze economiche che hanno trasformato la più nobile ed irrinunciabile delle professioni nel rifugio di sconfitti, indecisi e “furbi” - sono impegnati nel poderoso sforzo di garantire la costanza ed il livello delle proprie conoscenze tecniche, scuola ed università facciano a pieno il loro dovere, che è quello di preparare senza ipocrisie i giovani a percorrere una faticosa strada in salita (nulla è più delicato e luminoso che trasmettere cultura ai giovani, nulla però può risolversi in un più scellerato danno sociale); spero davvero che la magistratura sappia risalire una strada, invece, in costante discesa: sono troppi gli sconcertanti conflitti interni, le inspiegabili oscillazioni, gli inaccettabili protagonismi, le macroscopiche insufficienze culturali. Si va così tragicamente incrinando la credibilità nella Giustizia e serpeggia la sottile, spiacevole sensazione dell’inutilità degli stanchi riti che si celebrano dinanzi ai tribunali. Amo la toga forense e perciò medito talvolta di lasciarla anzitempo, finché ricordi e poesia ancora la illuminino. Ma poi sono qui a tentare di contribuire alle fortune di un’Associazione in cui credo. Ai delegati a questo congresso straordinario verranno sottoposti due modelli di statuto, risultato del meditato lavoro di una commissione appositamente costituita e della quale ho avuto il piacere di far parte. Bisogna che il congresso scelga fra uno dei due modelli proposti, frutto non solo del dibattito svoltosi in commissione, ma anche degli spunti e dei suggerimenti giunti sia dal direttivo (ove i lavori della commissione sono stati per due volte oggetto di analisi), sia dalle camere territoriali che hanno desiderato contribuire a questo impegno costituente (o “ricostituente”, se mi si passa il doppio senso, forse appropriato alle circostanze). È doveroso scegliere e adottare un nuovo statuto, per non ripetere la paralizzante esperienza di Viterbo, per raccogliere gli inequivocabili segnali di Napoli, per trovarci pronti a Palermo, per dire a noi stessi che siamo capaci di risolvere i nostri problemi interni (altrimenti, come potremmo consapevolmente proporci per lo studio di quelli della giustizia civile italiana?). Dobbiamo misurarci senza timore con l’esigenza, nevralgica ed irrinunziabile, di formare, se del caso, episodiche maggioranze e minoranze e, tuttavia, di ritrovarci subito dopo uniti nel perseguimento di uno scopo altruistico, nel percorrere, senza tentennamenti, l’uno accanto all’altro, una direzione che non coincide con interessi o lusinghe personali, ma si pone piuttosto al servizio di qualificanti ed elevati obiettivi di valore generale. Certo, nonostante la ponderazione del lavoro “costituente” svolto e l’ampio dibattito che l’ha caratterizzato, è ovvio e naturale che qualcuno possa restare scontento di qualcosa e, d’altra parte è noto (ancorché sia doloroso ammetterlo) che la perfezione non è di questo mondo. Resta tuttavia necessario adottare ora un nuovo statuto, perché quello attuale si è già mostrato insufficiente e ci ha talvolta precipitato in difficoltà oggettive che faremmo bene a non dimenticare. Sia chiaro: se è necessario scegliere e adottare un nuovo statuto, bisogna altresì essere consapevoli che le fortune della nostra Associazione (e dunque il perseguimento degli importanti fini cui tende) sono e saranno legate non tanto alla legge statutaria dell’Associazione, quanto alla competenza, alla dedizione, alla buona volontà ed al rigore dei suoi associati e di coloro che, convinti di poterlo fare, di averne cioè il tempo e la possibilità, di volta in volta ricopriranno le cariche associative, locali e centrali, dell’Unione. Il Congresso straordinario di Venezia ha due anime, come spesso accade. Tuttavia dovremo scoprirne anche una terza, così mettendo in luce, come pure spesso accade, la generosità degli avvocati: la solidarietà per l’Abruzzo ed in particolare per i nostri colleghi di quelle terre, cui è desiderio di tutti offrire vicinanza affettuosa, aiuti concreti, partecipazione sincera.

 

ROMA SALA CONVEGNI C.S.M. CONGRESSO MAGISTRATI ONORARI UNITI :L'ALTRA TOGA -CRONACA DI UNA RIFORMA ANNUNCIATA. . .DIECI ANNI DOPO-Ho voluto raggiungere Roma ieri pomeriggio, nonostante le pessime notizie che continuavano a pervenire dall'Aquila, perchè dopo  che con l'Ordine Sammaritano e l'Associazione Avvocati del Tribunale di Carinola si era organizzato un convegno sulla riforma della Magistratura Onoraria, non si poteva mancare ad un "congresso" (così lo hanno chiamato gli organizzatori) che praticamente aveva la stessa traccia e, in parte, gli stessi protagonisti e, per di più organizzato nella Sala Convegni del Consiglio Superiore della Magistratura in Piazza Indipendenza a Roma, scusate se è poco. Bene, quando arrivo la sala era già praticamente piena. La platea era costituita nella stragrande maggioranza di magistrati onorari di cui buona parte, come già era stato presagito a Carinola da un illustre relatore, irpini, mentre la minoranza in sala era costituita da Magistrati togati per lo più romani, meglio, in servizio a Roma. Campeggiava un cartello dietro i relatori con una scritta:MAGISTRATI ONORARI UNITI. Il convegno era coordinato in modo egregio da una bellissima esponente dei Vice Procuratori Onorari irpini che fungeva anche da Segretaria Organizzativa del Congresso, ex Miss Irpinia, la Dott.ssa Isabella DE ASMUNDIS. Quando sono entrato aveva la parola il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura On.Dott. Nicola MANCINO che ha precisato che il CSM aveva "solo" messo a disposizione dei Magistrati Onorari Uniti la sala convegni. Anche questo particolare ci era stato, per la verità, anticipato.Dopo il Vice Presidente Mancino ha preso la parola il sottosegretario Dott. Giacomo CALIENDO che era anche delegato dal Ministro impegnato in Lussemburgo e  che, abbiamo notato, era accompagnato da un Magistrato che è stato nel nostro Tribunale per un certo tempo il Dott. Massimo URBANO, che abbiamo salutato con molto piacere. Dicevamo che il Sottosegretario ha parlato dopo il Vice Presidente del CSM, che invece nella scaletta, avrebbe dovuto concludere i lavori, ma questa inversione non ha provocato  reazioni, così non è stato quando il Presidente dell'OUA Avv. Maurizio DE TILLA ha anticipato la sua relazione rispetto al Prof. Domenico Corradini BROUSSARD Ordinario presso Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa.Il Sottosegretario ha in effetti affrontato l'argomento mettendo sul tappeto i problemi :1)Quello relativo al sistema di reclutamento, titoli di accesso e compatibilità dei Giudici Onorari; 2) Quello relativo alla durata dell'attività, la conferma con valutazione di idoneità da parte dei consigli giudiziari;; 3) Quello relativo ai compensi, trattamenti economici identici per tutti ed ai casi da affidare ai Giudici Onorari. Da quanto ha detto, e lo abbiamo registrato con attenzione, ci è sembrato piuttosto evasivo sul DDL in esame al parlamento e sull'art.32 in particolare, non ha fatto cenni di assenso o diniego sulla famosa tornata elettorale dei VPO (Vice Procuratori Onorari), tanto cara alla Lega, e sulla possibilità di estenderla a G.O.T.(Giudici Onorari di Tribunale) e ai Giudici di Pace. Il sottosegretario, pur avendo sottolineato la differenza tra  i Giudici di Pace e quelli che sono in effetti dei supplenti, GOT e VPO, possono essere utilizzati solo e quando gli ordinari sono assenti. In realtà, diciamo noi, non è così. I VPO ed i GOT svolgono la loro funzione indipendentemente dallo stato di salute dei Giudici Monocratici. Aggiunge il sottosegretario che bisogna utilizzare  GOT e VPO anche se c'è copertura integrale dell'organico bisogna stabilire un ruolo del Giudice Onorario , GOT e VPO ma deve essere un ruolo individuato dalle legge con criteri oggettivi, materia o valore,  e soprattutto età dei giudizi e non dal funzionario.Attività retribuita in relazione a questa attività e di concerto col personale amministrativo. Bisogna anche individuare il numero dei posti di GOT e VPO e Giudici di Pace sottolineando l'annullamento da parte del Consiglio di Stato del decreto che aveva individuato il numero dei posti di  Giudici di pace tentativo fatto in tal senso, ed  ha aggiunto che bisogna sospendere procedure di copertura dei posti, bisogna stabilire i limiti d'età uguali per GOT VPO e GDP  Ha concluso il Sottosegr. Caliendo sulla cosiddetta proroga prolungata che ha portato ad una situazione di precarietà in assoluto, come aveva già detto il V.Presidente del CSM MANCINO. Unico VPO sammaritano presente in sala il dott. Gary GOGLIA. Vi era anche l'avv.  Antonio Vellucci, VPO a Frosinone, con il figlio Dott. Tullio che era responsabile stampa del convegno. Dopo il sottosegretario Caliendo ha preso la parola l'Avv. De Tilla  e poi è stata la volta del Prof. BROUSSARD dell'Università di Pisa  che ha sottolineato con veemenza  l'assurdità  di quanto  finora sostenuto dai governi che si sono succeduti ed ha tracciato le linee per una riforma.

ORDINE AVVOCATI TRIBUNALE S.MARIA C.V.                                  ASSOCIAZIONE AVVOCATI TRIBUNALE DI CARINOLA

A CARINOLA(Caserta) PALAZZO PETRUCCI (XIV SEC.) il 28 MARZO 2009 alle  ore 10,00 CONVEGNO CON CREDITI FORMATIVI:

Tutti puntuali i relatori del convegno organizzato dall'Associazione Avvocati del Tribunale di Carinola:primo a raggiungere Carinola il dott. Ferdinando LIGNOLa segretario del Consiglio Superiore della Magistratura, poi il Presidente Dott. Ernesto Aghina, già componente del CSM, poi il Dott. Paolo Di Marzio già componente dell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, poi via via tutti gli altri relatori con il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di S.Maria C.V. Avv.Elio Sticco che ha aperto i lavori,dopo l'intervento del Sindaco Gennaro Mannillo, salutando tutti i presenti e stgmatizzando l'enorme lavoro dei Giudici Onorari siano essi Giudici onorari di Tribunale o Giudici di Pace o Vice procuratori onorari.Erano presenti a Palazzo Novelli ( se si vuole denominare questo Palazzo in onore dell'insigne giurista) detto anche Palazzo Petrucci (se si vuole onorario il Conte Antonello finito ammazzato con tutti suoi figli da Ferrante I D'Aragona nel 1487 dopo aver ordito proprio in questo palazzo la congiura dei Baroni) dicevo era presenti tanti ma proprio tanti Giudici di Pace e Vice procuratori onorari provenienti da ogni dove, da S.Angelo dei Lombardi, da Cassino, da Isernia, da Napoli, da Teano, da Sessa Aurunca, da Pignataro Maggiore,da Marigliano e ovviamente da Carinola con i Giudici POCCIA, TUDINO e COLACICCO. Erano presenti i magistrati del Tribunale di Carinola con il Giudice Coordinatore Dott.ssa Monica CIANCIO ed il dott.ENEA.L'intervento del dott. Aghina è stato particolarmente interessante anche da un punto di vista storico avendo rivendicato al regno di Napoli l'"invenzione" dei Giudici di Pace, che comunque nati da una esigenza conciliatoria, oggi purtoppo non conciliano quasi più. Ancora Aghina sottolineava la "via crucis"delle leggi, dei decreti e delle commissioni che da anni cercano di risolvere "il problema" della anzi delle troppe "magistrature onorarie " la cui riforma sembra fatta da una serie di tentativi falliti, richiamando il tentativo del progettto di riforma del 2004 poi abortito per poi venire alla distonia degli ultimi provvedimenti in materia fino al disegno ultimo del Dicembre 2008 che all'art.32 prevede l'elezione dei VPO non a suffragio universale che richiama un vecchio disegni leghista che vuole la territorialità dei Giudici Onorari, con un sistema elettorale che non ne garantisce l'indipendenza.Aghina concludeva ricordando che, secondo alcuni, i Giudici Onorari fanno il lavoro che i togati non sono disposti a fare, occorre un tavolo comune, una riforma condivisa ma che non si tratti di una riforma fatta di proroghe, che non sia come il "Deserto dei tartari" dove questi arrivarano quando chi li attendeva era ormai morto!Grande il successo della  G.O.T. di Carinola e Piedimonte, Avv. Giuliana de Angelis che ha molto battuto sulla necessità di una maggiore formazione e sulle difficoltà di una mancata previdenza!L'On.Riccardo VENTRE è stato molto applaudito per aver sottratto alcune ore al Congresso della nascita del suo partito il PDL. Molto dotto l'intervento del Giudice Dott. Paolo Di Marzio che con alcuni aneddoti ha reso in modo chiaro l'idea sulla necessità della riforma.Applauditissimo l'intervento finale del Presidente dell'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura) Avv. Maurizio DE TILLA che ha sottolineato l'esigenza di un coevo aumento delle retribuzioni dei Giudici da non definire più Onorari bensì "Laici" in coincidenza con l'aumento delle competenze ed ha precisato che in effetti il primo esempio di una magistratura "separata", cioè non soggetta in nessun modo ai togati, è quello dei Giudici di Pace. L'Avv. Camillo Irace ha ricordato che Carinola ha dato i natali al Presidente della Suprema Corte Tommaso NOVELLI. Poi a tutti i relatori è stato consegnato un piatto in ceramica realizzato apposta per il Convegno e personalizzato dall'Istuto Statale d'Arte di Cascano per il quale era presente la vice preside.Dopo un ricco buffet tutti a fare il giro delle bellezze di Carinola:Palazzo Marzano, il Castello e il Convento di S.Francesco a Casanova dove Padre Giovanni Siciliano è stato come al solito puntuale ed inappuntabile ospite!

"La magistratura onoraria: una riforma in. . .finita"
Saluti :
Dott.Gennaro MANNILLO Sindaco di Carinola
Avv.Elio STICCO Presidente Ordine Avvocati S.Maria C.V. 
Avv. Vincenzo CERALDI Presidente Associazione Avvocati Tribunale di Carinola
Relatori: 
Dott. ERNESTO AGHINA magistrato già componente CSM 
Dott. PAOLO DI MARZIO  magistrato-doc.univ.-già comp.uff.legislativo Min.Giustizia
Dott. FERDINANDO LIGNOLA magistrato segretario  CSM
Avv. DOMENICO ESPOSITO Presid. Ass.Naz.Magistratura di Pace 
Dott. FABIO DE IORIO, vice procuratore onorario a Napoli, Presidente dell' ANMO (Associaz. nazionale magistrati onorari) 
Avv.GIULIANA DE ANGELIS GOT Tribunale di Carinola e Piedimonte Matese

On. RICCARDO VENTRE Avvocato- Docente Universitario-Deputato al Parlamento Europeo
Avv. MAURIZIO DE TILLA Presidente Organismo Unitario Avvocatura 

 

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Il processo civile ricomincia da 3

Data Pubblicazione 9/3/2009 

Articolo tratto da: 
Avvocati Oggi 

Ecco cosa prevede la riforma approvata mercoledì dal Senato e come cambiano le regole del gioco

Asciugata la procedura: basta con gli attuali 30 giudizi

Lun. 9 - Il Processo civile ricomincia da tre. Tre saranno le possibili vie giudiziarie: rito ordinario, processo sommario, e processo del lavoro. Al bando, quindi, l'attuale babele dei procedimenti (ora sono oltre una trentina). E già da subito via il rito societario e quello speciale in materia di risarcimento dei danni da incidenti stradali. Questo il dato più significativo della novella sul rito civile, che interviene a tappeto sul codice di procedura civile e costringe gli avvocati a ripensare ai tempi di gestione del processo nelle sue varie fasi. Un processo che acquisisce una sua forma “sommaria di cognizione” per arrivare in fretta a una soluzione della controversia. La semplificazione e l'accelerazione della riforma incidono anche sull'attività del giudice nella sua attività tipica e cioè quella decisionale Il provvedimento ridisegna ampiamente la procedura civile con innovazioni di grande impatto, come ad esempio la testimonianza scritta.

Vediamo cosa cambia dal punto di vista degli avvocati.

• DA QUALE GIUDICE ANDARE. L'avvocato dovrà andare più spesso dal Giudice di pace. Al giudice di pace sono affidate le cause di valore fino a 5 mila euro per le cause relative a beni mobili e quelle per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti fino a 20 mila euro. Si tratta di incrementi notevoli (un sostanziale raddoppio della competenza base). Viene inoltre aggiunta la competenza sulle controversie in materia degli accessori su ritardata erogazione di pensioni e simili, per le quali non si applicherà il rito del lavoro

• SE IL GIUDICE NON E' COMPETENTE. L'avvocato deve segnalare subito l'eccezione di incompetenza del giudice. Lo deve fare con il primo atto difensivo. Inoltre Le decisioni sulle questioni preliminari relative alla competenza del giudice si prendono con ordinanza e devono essere risolte all'inizio del processo.

Il giudice quando può rilevare le questioni preliminari d'ufficio deve farlo non oltre la prima udienza.

• COME FARSI DELEGARE DAL CLIENTE. L'avvocato viene investito dell'incarico con la procura del cliente, che si rilascia in calce o a margine dell'atto processuale (o anche su foglio a parte materialmente congiunto). La novella aggiunge che la procura alle liti potrà essere data anche con documento informatico. Inoltre la procura può essere rilasciata anche in calce o a margine della memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato

• CONCILIAZIONE. L'avvocato deve consigliare il cliente sulla posizione da prendere rispetto a una proposta conciliativa di controparte. La legge non ammetterà alcun accanimento difensivo. Anche chi ha ragione deve pensarci su prima di rifiutare una proposta transattiva. Si rischia di pagare le spese “di vittoria”. Che saranno poste a carico di chi vince la causa se ha rifiutato un accordo ragionevole. Se accoglie la domanda in misura non superiore all'eventuale proposta conciliativa tempestivamente formulata, il giudice, infatti, dovrà condannare la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo, salvo la possibilità di compensazione delle spese (ogni parte si paga il suo avvocato) in caso di soccombenza reciproca o ricorrono eccezionali ragioni. Sempre sulle spese, la possibilità di compensazione non è lasciata all'arbitrio del giudice, che deve indicarne esplicitamente le ragioni nella motivazione. Inoltre per compensare le spese non bastano “giusti” motivi (la regola attuale consentiva al giudice di procedere sostanzialmente senza un controllo motivazionale), ma ci vorranno “gravi ed eccezionali”i motivi.

• LA RICUSAZIONE DEL GIUDICE. L'avvocato dovrà calibrare bene le richieste di ricusazione del giudice. Il giudice, con l'ordinanza con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede alle spese e può condannare la parte che l'ha proposta a una pena pecuniaria non superiore a euro 250. (si aumenta la cifra irrisoria attualmente prevista). Si vuole evitare che la ricusazione del giudice possa essere strumentalizzata a fini dilatori.

• FARE CAUSA QUANDO SI HA TORTO. L'avvocato non deve fare una causa quando si ha torto e quindi in maniera temeraria. La parte rischia di pagare cara la lite temeraria. Il giudice potrà, infatti, condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata. Non ci sarà bisogno di una richiesta di parte, in quanto il giudice potrà decidere d'ufficio. Come spiega il ministero della giustizia, nelle note illustrative della riforma, è stato valorizzato il principio di lealtà processuale, con l'introduzione di sanzioni processuali a carico della parte che, con il proprio comportamento, abbia determinato un allungamento dei tempi di durata del processo, ovvero abbia agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave e con una disciplina più rigorosa delle spese processuali.

• POTER DIRE LA PROPRIA SU TUTTO. L'avvocato deve essere chiamato dal giudice a discutere tutte le questioni, anche quelle rilevabili di ufficio, di cui non si è accorto. Per evitare sorprese agli avvocati il magistrato prima di decidere su una questione che rileva d'ufficio, deve fare discutere le parti, chiamata a un pieno contraddittorio.

• DECADENZE. L'avvocato potrà beneficiare di un sistema meno rigido di decadenze, preclusioni e nullità. La riforma, spiega il ministero della giustizia, amplia il potere del giudice di rimettere in termini la parte che sia incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile (in linea con la normativa comunitaria) e sono stati rafforzati gli strumenti di sanatoria degli atti processuali nulli, al fine di realizzare un processo civile più rapido ma anche più giusto, garantendo l'effettività del contraddittorio e che il processo si concluda con una decisione sul merito della causa. Con questo l'avvocato non deve contare solo sul “salvagente” processuale, in quanto occorre dimostrare che, ad esempio, avere saltato una scadenza è dovuto a circostanza non imputabile.

• CONTESTARE TUTTO. L'avvocato, pur nel quadro della lealtà processuale, deve contestare esplicitamente i fatti descritti da controparte. La mancata contestazione significa ammissione della verità di quei fatti. E i fatti non contestati possono essere posti a base della decisione: gli avvocati devono fare attenzione a questo effetto indotto dalla mancata dialettica su tutti i punti della controversia. Anche il ministero della giustizia spiega che le parti hanno l'onere di contestare in modo specifico i fatti oggetto di causa ed il giudice potrà porre a fondamento della decisione anche i fatti genericamente contestati.

• COSA SCRIVERE NELLA CITAZIONE. L'avvocato deve integrare la formula contenuta nell'atto di citazione. In particolare l'avviso di rito sulle decadenze da inserire nella citazione deve contenere il riferimento alle preclusioni relative alle eccezioni di incompetenza.

• COME SENTIRE I TESTIMONI. L'avvocato potrà accordarsi con i legale avversario per acquisire le testimonianze in forma scritta. È un rischio, anche se si risparmia tempo. Quindi se le parti prestano il loro consenso il giudice, in alternativa ai modi normali di assunzione della testimonianza, potrà acquisire la deposizione trasmettendo al testimone un modulo contenente le domande. Il modulo, redatto secondo uno standard ministeriale di futura emanazione, dovrà essere compilato dal testimone con le risposte, e la firma autenticata da un pubblico ufficiale, per poi essere spedito o depositato in cancelleria. Se la testimonianza ha ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti (ad esempio conferma di fatture), la dichiarazione scritta non dovrà essere autenticata e potrà essere redatta liberamente dal testimone e consegnata al difensore della parte interessata. Il giudice potrà sempre richiamare il testimone per la deposizione orale

• PROCEDIMENTO SOMMARIO. L'avvocato potrà consigliare al suo cliente un processo più rapido degli altri. Viene introdotto il procedimento sommario di cognizione, basato su una istruttoria essenziale e che si conclude con una ordinanza esecutiva. Sarà il giudice a valutare le esigenze istruttoria ridotte all'osso. Come spiega il ministero della giustizia si tratta di un più celere modello generale di procedimento sommario di cognizione a cui le parti potranno fare ricorso – in alternativa al procedimento ordinario – in tutte le cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica. Il procedimento si caratterizza per minori formalità e maggiore flessibilità, senza ledere il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa. Si concluderà con un'ordinanza provvisoriamente esecutiva, che costituisce titolo per l'iscrizione di ipoteca e la trascrizione ed è suscettibile di produrre gli effetti del giudicato sostanziale se non è appellata.

• CALENDARIO DELLA CAUSA. L'avvocato potrà dire al cliente la durata del processo. All'inizio della causa il giudice fissa il calendario del processo in base alla complessità delle attività. L'obiettivo è quello di predeterminare la durata, anche se sono possibili richieste di proroga, solo per gravi motivi.

• COSA C'È SCRITTO NELLA SENTENZA. L'avvocato leggerà sentenze più brevi. Nella redazione della sentenza il giudice dovrà essere essenziale e limitarsi a dare conto in maniera concisa delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, anche con un richiamo a precedenti conformi. In sostanza per leggere la decisione potrà essere necessario procurarsi il precedente conforme.

• TEMPI DEL PROCESSO. L'avvocato deve calibrare la sua agenda in base a nuove scadenze per attività processuali. La riforma prevede, infatti, un termine omogeneo di tre mesi entro il quale le parti devono procedere alla riassunzione del processo ogniqualvolta questo abbia un arresto. Inoltre viene dimezzato il termine lungo per impugnare le sentenze. Vengono anche contingentati i tempi di espletamento delle consulenze tecniche d'ufficio.

• RICORSO IN CASSAZIONE. L'avvocato deve preoccuparsi di valutare attentamente l'ammissibilità del ricorso alla suprema corte, visto che la riforma prevede un filtro iniziale per scongiurare impugnazioni temerarie. Secondo quanto riferisce il ministero della giustizia si tratta di una soluzione già presente in molti altri ordinamenti che consente di deflazionare il carico di lavoro dei giudici di legittimità. Si prevede che il ricorso venga dichiarato ammissibile quando la questione di diritto posta abbia carattere di novità, quando esista un contrasto nella giurisprudenza della Corte, quando la Corte ritenga di mutare il proprio orientamento, o quando appaia fondata la censura relativa alla violazione dei principi del giusto processo.

• ESECUZIONI. L'avvocato potrà dare al suo cliente qualche chance in più sulle esecuzioni. È stato introdotto, infatti, un nuovo strumento di coercizione indiretta per l'adempimento degli obblighi di fare infungibili e degli obblighi di non fare (nella casistica ministeriale: mancato rispetto dei provvedimenti in materia di affidamento dei figli minori nei giudizi di separazione e divorzio; inadempimento di prestazioni professionali di contenuto particolarmente specialistico; violazione del patto di non concorrenza stipulato tra due imprenditori). In questi casi il giudice potrà determinare, su istanza di parte, una somma di denaro spettante al creditore per ogni violazione o inosservanza successiva alla pronuncia che ha accertato l'inadempimento di quegli obblighi, evitando la necessità di introdurre nuove cause per il risarcimento nel caso in cui l'inadempimento si protrae nel tempo. In caso di mancata vendita di beni pignorati, prevista l'integrazione del pignoramento. Antonio Ciccia


 

Avviso: aumento dei diritti di Cancelleria

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Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (n. 30 del 6/2/2009) i nuovi importi dei diritti di Cancelleria per le copie  (cartacee e non).(da www.iltribunaledimodena.it)

DIRITTI DI COPIE
SENZA CERTIFICAZIONE DI CONFORMITA’
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 05–10  € 1,77  € 5,31
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 51–100  € 14,16  € 42,48
 Più di 100  € 14,16  € 42,48
 

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o frazioni di 100 pagine

 

DIRITTI DI COPIA AUTENTICA
pagine
non urgenti urgenti
 01– 04  € 7,08  € 21,24
 05–10  € 8,27  € 24,81
 11–20  € 9,44  € 28,32
 21–50  € 11,80  € 35,40
 51–100  € 17,71  € 53,13
 Più di 100  € 17,71  € 53,13
 

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 Ogni cassetta videofonografica 180 minuti  € 7,09  € 21,27
Ogni cassetta  videofonografica 240 minuti  € 8,86  € 26,58
Ogni dischetto informatico 1,44 MB  € 4,14  € 12,42
 Ogni compact  disc

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La tabella (in pdf) coi nuovi importi è a questo link, mentre il decreto della G.U. è a questo link.